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The Modern
Il piccolo imbroglio discografico dei The Modern
16/03/2006
di
Fabrizio Biffi
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Con il loro singolo 'Industry', che aveva venduto quasi 10.000 copie in una settimana, si sarebbero posizionati alla tredicesima posizione della hit parade britannica. Senonche' l'improvviso successo dei The Modern - nuova band inglese descritta come un incrocio fra gli Human League e i Scissor Sisters - non sarebbe dovuto a un inaspettato folto seguito di fan. Ma a una manciata di parenti e amici dei membri del gruppo che avrebbe acquistato l'85% dei dischi. E' quanto ha rilevato un'indagine della Official Charts Company (OCC), l'organismo preposto al controllo delle classiche nel Regno Unito, che ha decretato la rimozione del singolo dalla hit parade. I Modern, che hanno affiancato in concerto band come i Kaiser Chiefs e gli Editor e il cui singolo di esordio aveva raggiunto lo scorso autunno il 35/mo posto, hanno di recente firmato con la casa discografica Mercury Records, etichetta di artisti celebri come Elton John e Bon Jovi. In una dichiarazione pubblicata per loro conto sul sito ufficiale del gruppo, la band ha rassicurato i fan sull'accaduto attribuendolo a familiari e amici che si sono fatti prendere dall'entusiasmo. ''Un parente di un membro del gruppo ha acquistato circa 140 copie del singolo, poi inviate a parenti piu' lontani e ad amici. Altri due famigliari di altri componenti della band hanno comprato 50 copie ciascuno del singolo. Un parente di un altro membro ancora ha acquistato 40 copie. Anche un paio di nostri 'super fan' hanno comperato almeno 30 copie per uno'', hanno scritto sul sito. In un'altra dichiarazione ancora, i Modern hanno ringraziato gli ammiratori per la loro lealta' e per il loro sostegno, pregandoli tuttavia di contenere l'entusiasmo quando il loro album 'Life In The Modern World' uscira' a maggio, acquistando ''non piu' di due copie a testa per evitare dispute sulle vendite''. La band, seppure con tristezza, ha riconosciuto infatti la ragionevolezza della decisione della OOC di rimuovere il disco dalla classifica in nome dell'integrita' delle charts. Omar Maskatiya, direttore della OOC, frattanto ha sottolineato di non voler colpevolizzare con il provvedimento gli artisti o la casa discografica. Anche se, parlando con il quotidiano britannico The Times, ha definito il caso come ''il piu' estremo'' in cui l'organismo di tutela delle charts si e' imbattuto fino ad oggi. Molti degli acquisti sospetti erano stati effettuati online da rivenditori come Hmv.
Articolo del
16/03/2006 -
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