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Ora che è finalmente fuori ci togliamo qualche bel sassolino dalle scarpe. Il primo Annuario della Musica (Gremese Editore) ha avuto una gestazione difficile, complessa, coraggiosa e, perchè no, avventurosa. Un'opera destinata a chi ama la musica, a chi ci lavora o aspira ad entrarvi che diverrà appuntamento fisso ogni anno. Una raccolta di migliaia di dati. Scuole di musica, negozi specializzati (strumenti, dischi...), studi di registrazione, case discografiche, teatri, locali, biglietterie, festival, concorsi e fiere. E ancora attrezzatura informatica, riviste, web zine, fanzine, giornali, portali, radio e TV. Non solo. Agenzie e promoter, registrazione SIAE, tutela del diritto d'autore, inchieste, almanacco dei fatti del 2005, i dischi italiani del 2005 e interviste esclusive. Soffermiamoci proprio su quest'ultima voce. Per realizzare una nutrita sezione dedicata agli artisti (italiani) era ovvio dover contattare una lunga lista di nomi. Una pratica normalissima per chi svolge un lavoro giornalistico. Ed è proprio qui che abbiamo avuto l'ennesima triste conferma dello stato (malato) della nostra musica. Il piano di lavoro era stato deciso chiaramente. Intervistare giovani ed affermati artisti. Per dare un più approfondito raggio d'azione e d'opinione ai lettori su domande principalmente dedicate agli esordi, agli inizi tra le difficoltà, alla voglia di emergere a tutti i costi e ai conseguenti consigli per i neofiti. Artisti che si negano. Altri che rispondono positivamente alla richiesta ma ti rimandano a data da destinarsi. Altri che non rispondono proprio. Altri che hanno come filtro il manager personale. Altri la casa discografica. Altri la propria segretaria! Altri che diffidano dell'operazione e vorrebbero maggiori garanzie!! Altri ancora che ti chiedono i tuoi libri per visionare il tenore degli scritti e la capacità di scrittura!!! Altri - come quelli presenti nel libro - sono stati gentilissimi, disponibilissimi e velocissimi. E allora facciamoli questi nomi. Che vanno da Ivan Cattaneo ai Not Moving, dagli Zu ai Pig Tails, dai Negramaro ai Klasse Kriminale e così via (scopriteli da soli gli altri!). Loro si meritano un grande applauso. Per aver compreso l'idea di base, per aver supportato la passione, per aver creduto in un grande progetto (così come tutti gli amici che hanno contribuito a far belle le altre sezioni). A tutti quegli altri che invece pensano in grande, che credono di essere super star solo per quattro copie vendute in più e due passaggi in playback in qualche trasmissione farlocca, a tutti quelli che ci hanno dato il due di picche rimanendo sul piedistallo dell'antipatia e della superiorità, a tutti quelli che non credono e disprezzano la serietà e la competenza guadagnata sul campo dopo oltre tre lustri di gavetta e duro lavoro... a tutti quelli: un caloroso prendetevela nel culo!. Per voi la porta rimarrà chiusa. In eterno.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
10/04/2006 -
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