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Primal Scream
Nell'uovo di Pasqua ci attende la sorpresa Primal Scream
14/04/2006
di
Morrisensei <
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Se non vado errato (preferisco andare errando) la Pasqua dovrebbe essere l'ultima festa pagana di un certo rilievo sul nostro cammino prima dell'estate turgida. Un'altra fenomenale rottura di cazzo. La gente che non si lamenta dello stato dell'Italia in genere programma partenze (i tour operator registrano il tutto esaurito) mentre io e la mia misantropia programmiamo come evitare ingorghi, code e traffico esaltato dal sole e dalla festa del mercimonio. Ma soprattutto programmiamo il modo di sopravvivere alla Pasquetta. Non ho ancora capito che senso ha riversarsi in massa su prati sozzi e pieni di merda, su pinete infestate dagli insetti, con fagotti, sfere sgonfie, litri di vino e gli immancabili bonghi stura timpani. Se questo è divertirsi io sono un clown del Medrano. L'unico giochino al quale posso sottomettermi riguarda il cosa vorrei trovare dentro l'uovo, premettendo che non ne riceverò nessuno per scelta e perchè il cioccolato mi fa schifo. Visto che un uovo al tamarindo non è stato ancora programmato in laboratorio, diciamo che prima di tutto vorrei trovare un forziere colmo di banconote di grande taglio. Sul fronte musicale mi piacerebbe assai poter ritrovare in piena forma i Primal Scream (ed il singolo "Country Girl" fa ben sperare), vedere dal vivo nel salone di casa mia i Queens Of The Stone Age, appeso ad un palo dell'ACEA il laido Bono con un limone in bocca ed un manganello nel culo, non vedere mezza persona al prossimo show dei Flaming Lips nell'umidità di Villa Ada, mangiare un piatto di bucatini con Frank Black, assistere i Misfits mentre inculano i Red Hot Chili Peppers, fare una corsa in bicicletta sull'Olimpica deserta mentre un'enorme cassa spara "Killing Moon" degli Echo & The Bunnymen, pestare quelli che fumano nei locali e continuare a pestarli anche fuori, bruciare in piazza le disgustose ballate di Skin, le corde vocali di Ligabue, i vestiti dei Nomadi... e ancora vorrei camminare per tutto il Corso seguendo un'unica linea retta prendendo a spallate l'informe massa di coglioni e cafoni, vorrei sbirciare nella biblioteca di Julian Cope, chiedere a Ray Manzarek di Jim Morrison, a Peter Hook di Ian Curtis, a Morrissey il nome del suo parrucchiere, dare a John Lydon il nome del mio dentista, a Michael Jackson il nome del "vichingo" de Fregene e a Nanni Moretti un manuale sul Metodo Ruanda. Vorrei trovare, infine, più rispetto per il prossimo. Più senso civico. Più serenità. Ma questa è un'altra storia.
Vostro "Big Willy e i Due Gemelli" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
16/04/2006 -
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