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Red Hot Chili Peppers
Doppio album per i RHCP
2/05/2006
di
Fabrizio Biffi
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I Red Hot Chili Peppers sono sbarcati in Italia, a Milano per la precisione, per promuovere l'ultimo doppio album in uscita nei negozi il 5 maggio, Stadium Arcadium. A 23 anni dall'uscita del loro primo album i RHCP tornano con un album importante, un doppio cd composto da 28 tracce. ''Abbiamo dovuto dividere le tracce , ma non ci piaceva l'idea di chiamarli DISCO 1 e DISCO 2- dice Antony Kiedis, la voce del gruppo rispondendo alle domande dei giornalisti questa mattina- cosi' ci siamo messi a tavolino e insieme abbiamo deciso di chiamarli Jupiter e Mars''. Il cantante spiega la scelta in questo modo: ''Siamo molto influenzati dal Disegno Creativo del mondo e le personalita' dei due pianeti si sposano bene con il messaggio che volevamo passare, Jupiter perche' Giove e' il pianeta dell'intelligenza creativa e Mars perche' Marte e' il pianeta della guerra. La nostra e' una musica tesa a determinare un cambiamento nel mondo''. L'intervento del chitarrista John Frusciante chiarisce quest'idea ''un cambiamento che non avviene in modo violento, si tratta piu' che altro di un'illuminazione e di una presa di coscienza'' ''C'era un ottimo potenziale ma ora abbiamo trovato la nostra identita''' , questo il commento di Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers, sull’attuale stadio della storia della band californiana. Il compagno Anthony Kiedis, cantante del gruppo, ha aggiunto: ''C'e' stata un'evoluzione, siamo stati un band diversa nell'arco di questi anni, con influenze diverse, ma ora abbiamo piu' esperienza e cio' che siamo lo dobbiamo agli stadi diversi che abbiamo attraversato'' ''Non ho pensato al passato, e per quanto strano possa apparire, ho rinunciato coscientemente a rubare da altri artisti''. Questa la battuta di risposta di John Frusciante, chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, ai giornalisti che gli chiedono dell'influenza di altri musicisti sulla loro ultima composizione. ''Non c' e' stata un'ispirazione diretta. Se c'e' un pezzo che secondo voi somiglia a Jimi Hendrix e' perche' l'ho studiato. Oltrettutto in quel periodo ascoltavo piu' R&B o Hip Hop, come Brandy o Eminem ''. Secondo il cantante ''nessun artista e' il responsabile di quello che sta facendo. La musica esiste gia', e' nell'aria, un musicista non puo' fare altro che coglierla''.
Articolo del
02/05/2006 -
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