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E' morto venerdì scorso (19 maggio) in un ospedale di Bangor nel Galles, all'età di 69 anni, Freddie Garrity, che negli anni '60 fu il cantante e leader della band Freddie & The Dreamers. A molti il nome Freddie & The Dreamers è possibile che non dica assolutamente nulla, ma agli albori dei Sixties, insieme ai Beatles, Gerry & The Pacemakers e Brian Poole & The Tremeloes, furono tra le punte di diamante del cosiddetto Merseybeat che di lì a poco, oltreoceano, sfociò in quella travolgente British Explosion che sconvolse il mondo, della musica e non solo. La band, originaria di Manchester, era composta da Garrity - che vantava una certa rassomiglianza a Buddy Holly - alla voce, da Roy Crewsdon e Derek Quinn alle chitarre, da Pete Birrell al basso e da Bernie Dwyer alla batteria. Fin dal 1963, in contemporanea con i Beatles, i Dreamers ottennero i primi hits nelle classifiche inglesi con "If You Gotta Make A Fool Of Somebody", "I'm Telling You Now" e "You Were Made For Me". Dopo aver riscosso ulteriori successi con un primo LP e i singoli "Over You", "I Love You Baby" e "I Understand", Freddie & The Dreamers sbarcarono in America, dove per un breve periodo, insieme ai Beatles, Herman's Hermits e Animals, furono tra le principali star della nuova ondata proveniente dal Regno Unito. "I'm Telling You Now", ristampato negli USA, arrivò al n.10; e un altro hit di rilievo arrivò con "Do The Freddie", brano che consentì a Garrity di diventare un personaggio richiestissimo - anche dalle TV - grazie alle clownesche movenze di ballo da lui stesso inventate. Con l'evolversi degli anni '60 verso sonorità più serie e sperimentali, i goliardici e senza pretese Freddie & The Dreamers - a differenza dei Beatles, che precorsero e abbracciarono le nuove tendenze - non ci si ritrovarono e, dopo una serie di insuccessi, decisero di sciogliersi nel 1970. Freddie Garrity si riciclò - a tratti, con successo - come attore, anche se negli anni '80, di tanto in tanto, rimise in piedi i suoi Dreamers per alcuni tour di basso profilo a beneficio di un ristretto pubblico di nostalgici. Negli ultimi tempi, Garrity aveva sofferto gravi problemi di salute, dovuti a problemi circolatori. Con Freddie Garrity scompare uno dei maggiori protagonisti della fase più innocente del pop/rock britannico, uno a cui, a suo tempo, John Lennon dava del "lei". Da riscoprire: perchè in fondo "Freddie & The Dreamers" (del 1963) è un album non proprio inferiore a "Please Please Me" dei Beatles (dello stesso anno).
Articolo del
22/05/2006 -
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