|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
AA. VV.
La scena italiana, mondo di maestri e di furbastri
22/05/2006
di
Morrisensei <
|
|
S. Tommaso affermava che belle sono dette quelle cose che viste destano piacere (pulchra dicuntur quae visa placent). Ecco perchè spessissimo tra queste roventi righe argomentiamo di cose brutte. Che forse brutte per natura non sono ma che a NOI non destano alcun piacere. La bellezza è costituita da tre elementi: l'integrità/perfezione, la proporzione e lo splendore. Le cose non complete, non perfette, in quanto tali sono deformi. Ecco la necessità della proporzione, dell'armonia tra le parti. Infine la claritas, la chiarezza, la nitidezza e dunque lo splendore delle cose belle. Ringraziamo S. Tommaso e proseguiamo. Un famoso proverbio latino recita Castigat ridendo mores ovverosia Corregge i costumi deridendoli. La frase è del letterato francese Jean de Santeuil. La massima, che si legge ancora sul frontone o sul proscenio di qualche teatro, esprime la funzione moralizzatrice della commedia e della satira. Ecco la nostra piccola ambizione è quella di deridere cercando di correggere, cercando di far aprire gli occhi sulle cose deformi, brutte all'apparenza ma soprattutto e sovente nella sostanza. Il sociologo parigino Edgar Morin si dedica negli anni cinquanta a ricerche, rimaste celebri, sul divismo, i giovani e la cultura di massa. Dice a proposito del divo: "il divo è paragonabile alle pietre preziose, agli oggetti rari, alle spezie, ai metalli pregiati, e la star è rara come l'oro e comune come il pane". Avete letto bene? Comune come il pane. Ecco il problema di fondo della nostra scena musicale italiana, quella considerata ad alti livelli, è che non è più abituata al sapore del pane. Al sapore di essere comuni. Semplici. Diretti. Si può essere preziosi, si può essere pregiati ma egualmente arrivare a tutti. La divinizzazione è affare post mortem. Lo abbiamo studiato nelle pagine della storia romana. Augusto che fa erigere il tempio dedicato a suo padre adottivo Giulio Cesare. In vita il divismo si trasforma in una pratica irrispettosa, altezzosa che non fa il paio con le origini pregiate (se mai ci fossero) di cui sopra. I nostri continui, veementi, pungenti e caustici attacchi al panorama nazionale musicale sono spinti anche e soprattutto da queste motivazioni. Non abbiamo giacimenti d'oro nè tantomeno di metalli pregiati o pietre preziose. Siamo costretti ad importarli. Perchè quaggiù il pane ha perso l'antica importanza, così come la bellezza, ormai surclassata dalla mediocrità e dalle cose deformi passate per stimolanti agenti di piacere. E' un mondo di maestri e di furbastri. Che profetizzano l'amore comune avendo già avuto la sicurezza e la garanzia che il proprio orto non appassirà mai. L'innocenza naturale di un giovane è l'unica via di fuga. L'unica salvezza. L'unica soluzione. Chi ha ancora il coraggio di guardarti dritto negli occhi, sorridere e darti una pacca sulla spalla. Senza interessi aggiunti. E chi ha orecchie per intendere intenda.
Vostro "prendi i soldi e scappa" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
22/05/2006 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|