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Nuova avventura artistica per Sting: l'ex Police sta lavorando a un album di canzoni del compositore John Dowland, che scrisse nel 5-'600, ed e' considerato uno dei massimi musicisti dell'eta' elisabettiana. Sting si e' interessato all'opera di Dowland sin dai primi anni Ottanta, scrive oggi l'Independent, e quando due anni fa ha avuto in dono un liuto, il suo interesse per questa musica e' andato crescendo. Per incidere questo disco, la cui uscita e' prevista in ottobre, sta collaborando con il liutista bosniaco Edin Karamazov. Il cd conterra', oltre alle musiche, anche parti di una lettera che Dowland scrisse proprio alla regina Elisabetta I, nella speranza di essere ricevuto a corte. ''Circa due anni fa il mio chitarrista Dominic Miller mi ha regalato un liuto, uno strumento del 16.mo secolo con un sacco di corde. Rimasi affascinato, e mi sono immerso nella musica per liuto. Ha riacceso un interesse per John Dowland, che avevo da vent'anni. Ha scritto cose fantastiche per liuto. Fu il primo cantautore inglese'', ha dichiarato il musicista. Dowland, nato nel 1563, era considerato alla sua epoca uno dei piu' grandi musicisti d'Europa. Ma non venne accolto a corte a Londra che nel 1612, grazie a Giacomo I. Il liutista era infatti cattolico, si rifiutava di assistere alle funzioni religiose anglicane, e a differenza di altri artisti dell'epoca non venne a compromesso con la regina protestante. Tuttavia suono' per sovrani e ricchi in tutta Europa. Solo nel 1595 tento' di farsi accettare a corte, prendendo le distanze - nella lettera usata da Sting - dai gesuiti, nemici acerrimi di Elisabetta. ''Questo progetto non doveva essere un album , ma un atto d'amore. Volevamo imparare queste canzoni, ma grazie alla curiosita', io e Edin siamo andati avanti... per me, queste sono canzoni pop del 1600, belle melodie, parole fantastiche, grandi accompagnamenti'', conclude l'ex Police.
Articolo del
12/06/2006 -
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