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Brian Jones
3 luglio: corsi e ricorsi del rock and roll
3/07/2006
di
Morrisensei <
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Per chi crede alla cabala questo è un gran giorno per fare festa. Davvero strana la vita. O la morte se preferite. Il 3 luglio 1969 un ragazzo biondissimo di soli 27 anni viene ritrovato morto nella piscina della sua casa ad Hartfield nel Sussex. Lewis Brian Hopkin-Jones - Brian Jones - è la prima grande vittima del rock'n'roll. La prima tragica sventura. Che dà inizio alla maledizione della lettera "J". Si potrebbero tirare in ballo coincidenze, aneddoti, particolari di una vita condotta all'eccesso e finita nel mistero. Un copione che verrà purtroppo adottato per molti altri casi ancora negli anni seguenti. Death by misadventure scrisse il dottore nel referto. Tre parole che racchiudono un'esistenza. Tormentata. Provata dall'ennesimo arresto e dalla porta aperta che gli Stones lasciarono per far entrare il suo sostituto: Mick Taylor - chitarrista 21enne di straordinario talento. Ma Brian Jones era un'altra cosa. Un angelo dell'inferno. Ma pur sempre un angelo. Una settimana dopo al funerale vennero lette le sue parole testamentarie. Toccanti e figlie di una spiccata sensibilità d'animo: "Please don't judge me too harshly". Tra gli artisti che gli resero omaggio con scritti e canzoni ci fu anche James Douglas Morrison che a lui dedicò il poema "Ode To L.A. While Thinking Of Brian Jones, Deceased". Il 3 luglio 1971, esattamente due anni dopo, il re lucertola fu ritrovato privo di vita nella vasca da bagno della sua stanza in quel di Parigi. Aveva deciso di prendersi un lungo break. Voleva scrivere poesie passeggiando sul lungo Senna. Come un secolo prima avevano fatto i suoi poeti preferiti. Un bohemienne con qualche chilo di troppo, quel volto paffuto ma dagli occhi vivi e bellissimi. "I am interested in anything about revolt, disorder, chaos, especially activity that seems to have no meaning". Così dichiarava agli inizi della sua folgorante, leggendaria carriera. Avrebbe certamente affermato il contrario nella città francese. Un'altra analogia con Brian Jones: la lettera "J". Un'altra ancora: a scoprire il corpo di Jones fu la ragazza Anna Wohlin, a rinvenire quello di Morrison fu Pamela Courson. La terza analogia? Una fine che rimane avvolta nel mistero a distanza di 35 anni. Ma sono dettagli. Come sempre. Il 3 luglio 1973, precisamente due anni dopo ancora, un certo David Robert Jones decide che il tempo è maturo per far morire il suo alter ego venuto dallo spazio. All'Hammersmith Odeon di Londra annuncia: "Not only is this the last show of the tour, but it's the last show that we'll ever do". Gli Spiders From Mars si sciolgono. Ziggy Stardust scompare dalle scene terrene. E' la fine di un'era. Un singolare esempio di coincidenze temporali. Un angelo biondo. Un angelo nero. Un angelo asessuato. Ma pur sempre angeli.
Vostro "The Sentinel" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
02/07/2006 -
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