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Mars Volta
Le architetture texane dei Mars Volta
5/07/2006
di
Emanuele Tamagnini
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Cedric Bixler e Omar Rodriguez dopo l'incendiaria avventura cavalcata con gli At The Drive In avrebbero potuto fare qualsiasi cosa. Un lavoro come bidelli, una cover band dei Pink Floyd, serate di polka marsigliese tra i club bar della loro zona, farsi ingroppare da mezzo sangue con gli stivali di serpente o più semplicemente continuare a suonare attraverso una naturale evoluzione sonora. Hanno scelto l'ultima - e più comoda - ipotesi. Da cinque anni sono i Mars Volta, da quattro sono presenti discograficamente negli archivi con l'Ep "Tremulant", edito proprio nel 2002, nel quale figurano Ikey Owens e Jeremy Michael Ward. Un momento tragico datato 25 maggio 2003. Quando Ward perde la (solita) battaglia con la droga a soli 27 anni. Due album (+ il recente live "Scab Dates") assolutamente complessi, intricati, forse prolissi, dove confluiscono le paranoie musicali dei nostri favoriti. "De-Loused In The Comatorium", per chi scrive, duecento volte meglio del successivo "Frances The Mute" che è saturo di elucubrazioni pseudo sperimentali/progressive dai tratti davvero troppo gloomy. In piena afa estiva esce il terzo lavoro di studio. 22 agosto - Universal. Arriva "Amputechture". Un gioco di parole (forse) che incastra amputate e architechture. Un disco che si apre con una sorta di pseudo ballata di circa sette minuti dal titolo "Vicarious Atonement" per poi proseguire con gli standard consoni alla band. Ecco infatti il fiume di "Tetragrammaton" (17') e gli affluenti "Meccamputechture" e "Day Of The Baphomets" (11' ciascuno). Un totale di 76 minuti di colossale materia "voltiana" che farà la gioia di chi ragiona facendo calcoli ed equazioni matematiche. Circoletto rosso per le collaborazioni che sono arrivate da John Frusciante e dall'ex amico negli ATDI Paul Hinojos. Sarà un'altra sicura affermazione. Un altro tassello sulla strada del culto e dell'adorazione strettamente tecnica. Come il precedente indigesto "Frances The Mute" arrivato a vendere solo in USA 465mila copie. L'11 agosto partiranno a supporto della parte nord americana del tour dei Red Hot Chili Peppers. Lo splendido artwork - "Big Mutant" - è opera dell'artista Jeff Jordan.
Lista delle tracce:
"Vicarious Atonement" "Tetragrammaton" "Vermicide" "Meccamputechture" "Asilos Magdalena" "Viscera Eyes" "Day of the Baphomets" "El Ciervo Vulnerado"
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
05/07/2006 -
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