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Con l'improvvisa morte di Syd Barrett si stacca un altro pezzo di mosaico. Quello corroso dall'acido e colorato dalla psichedelia più drogata. Il folletto di Cambridge ha rappresentato una delle più grandi leggende viventi della musica contemporanea. In virtù di quel prematuro ritiro dovuto ad uno stato mentale alterato pericolosamente dall'abuso di LSD. Negli anni successivi al 1968 si sono rincorse voci, storie, fantasticherie, qualche album solista ed un'influenza riflessa che ha toccato miriadi di artisti a venire (si ascolti Julian Cope piuttosto che Mercury Rev, Robyn Hitchcock piuttosto che Legendary Pink DotsAlexander "Skip" Spence (1946-1999). Una sorta di controparte americana (anche se di nascita canadese) del pinkfloydiano Barrett. Fa parte della primissima line up dei californiani Quicksilver Messenger Service, poi batterista sul primo album dei Jefferson Airplane, quindi nei Moby Grape dove la sua schizofrenia tocca il punto più deleterio. In preda ad una furia omicida tenta di uccidere i compagni Don Stevenson e Jerry Miller nello studio di registrazione durante le sessioni per il secondo album. Realizza il disco culto "Oar" (1969) ma l'acolismo che lo attanaglia ed il suo stato mentale sempre precario lo porteranno a condurre una vita da homeless a Santa Cruz dove morirà colpito da un cancro. Se volete approfondire cercate il tributo "More Oar: A Tribute To Alexander "Skip" Spence" dove compaiono tra gli altri Tom Waits, R.E.M., Robert Plant, Beck, Mark Lanegan, Mudhoney e Greg Dulli. Subito dopo non si può dimenticare il mitico Roky Erickson leader dei 13Th Floor Elevators. L'artista texano (oggi quasi sessantenne) è da sempre considerato un guru mistico con alle spalle un'autentica vita da film. Arrestato nel 1969 per possesso di marijuana, dopo un breve periodo in cella, viene (erroneamente) considerato insano di mente ed internato fino al 1972 in un ospedale criminale. Trattamento elettroconvulsivo e dosi di torazina è il menù di quell'isolamento. Fortunatamente la sua vita artistica continuerà (e continua tutt'oggi) con vari progetti e pochi sussulti. Volete sapere chi ha influenzato? Eccovi serviti: R.E.M., ZZ Top, T-Bone Burnett, Julian Cope, The Jesus And Mary Chain, The Cramps, The Minutemen, Television, The Cynics, The Lyres, The Fuzztones e Radio Birdman. Associabile alla figura di santone erratico anche Sky Saxon leader maximo dei garage gods The Seeds che si mantiene ancora in ottima forma seppur dal 1969 in poi la sua vita sia stata fortemente "dissociata" dalla realtà a causa di un massiccio uso di droghe varie. Un ritiro nelle Hawaii e ancora tanta voglia di divertirsi... probabilmente con indosso gli stessi vestiti di allora! Tra mistero, misticismo e stupefacenti accadimenti si possono inserire nella lista anche Jerry Garcia (1942-1995), Arthur Lee, il funambolico esplosivo Arthur Brown (che ispirò la teatralità scenica di Alice Cooper), primo artista a presentarsi sul palco con la testa infuocata come un prospero o assolutamente ignudo. Si potrebbe continuare con Question Mark (dei ? Mark & The Mysterians), con il grande Julian Cope, perchè no con i Residents e tanti altri ancora. Tutto questo per gridare forte che Syd, in fondo, non era poi così solo.
Vostro "Techno" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
12/07/2006 -
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