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Love
Il mondo piange uno dei più grandi artisti americani: Arthur Lee
7/08/2006
di
Morrisensei <
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E' bastato assentarsi una settimana. Per tornare dal nulla cosmico condito con tromba d'aria e ritrovare le stesse fottutissime sciocchezze musicali. Ma anche, purtroppo, per piangere uno dei più grandi artisti americani: Arthur Lee. Il leader dei leggendari quanto seminali Love è scomparso lo scorso 3 agosto dopo aver perduto una difficile e lunga battaglia contro la leucemia. Chi non ha mai sentito una volta (almeno di striscio) l'epocale "Forever Changes" non è degno di continuare a respirare note musicali. Cambiate canale. Cliccate sulle chat e sui siti mainstream e non rompete più il cazzo da queste parti. Ci vorrebbe un bel divieto da esporre prima dell'apertura di ogni sito. Come un bel divieto dovrebbe essere apposto sulle bocche moraliste, viscide, ipocrite e falsamente censorie di chi da circa dieci giorni non trova di meglio da fare che sbriciolarci la minchia con la storia della crocifissione di Madonna. Nel 2006 inoltrato fa ancora scandalo una presunta ed oramai incartapecorita star del pop (?) che, dopo essersi giocata tutte le idee di marketing musicale, arriva alla frutta legata ad una croce di lustrini. Che pena. Stesso sentimento per un altro happening consumatosi di recente al Colosseo. Sono andati in scena due emeriti stoccafissi. Bryan Adams è un artista finito da molti lustri. Almeno 4. Il Canada ha da tempo espresso vergogna per questo amabasciatore (che porta pena) nel mondo. Di Billy Joel si erano perse le tracce nelle associazioni degli alcolisti anonimi. La benevola e pomposa critica americana non lo ha mai amato nè perdonato. Lui una volta dichiarò che gli sarebbe piaciuto rinascere con la faccia di Bruce Springsteen. Purtroppo ci teniamo quella da culo. Un autore (l'ennesimo) pronto per i concerti VIP sulla Costa Smeralda, negli hotel luminosi di Las Vegas e nei salotti di attempati signori che la musica la "guardano" voltandosi solo e sempre all'indietro. Noi siamo qui. Le news sono quanto mai copiose ed interessanti. Rimanete sintonizzati!
Vostro "Flagellatore" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
07/08/2006 -
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