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Il SZIGET FESTIVAL nasce quattordici anni fa grazie alla genialità di Peter Muller Sziami, eclettico artista ungherese, e alle capacità organizzative di Gerendai Karoly. Insieme ad uno staff di studenti, che inizialmente contava meno di 10 persone, sono riusciti a far diventare un piccolo raduno (poco più che underground) un’importante realtà che oggi è il più grande festival d’Europa.
Un esempio di civiltà, un’invidiabile macchina organizzativa, che riesce a gestire numeri in- credibili: 7 GIORNI NO-STOP, 1000 SPETTACOLI, 60 STAGES, 70.000 CAMPEGGIATORI, 500.000 PRESENZE IN UNA SETTIMANA.
E’ un evento unico nel suo genere, multimediale, aperto ad ogni espressione artistica e musicale, punto d’incontro di culture e tendenze disparate.
E’ l’unica manifestazione in cui è possibile ascoltare: POP, ROCK, METAL, HIP HOP, BLUES, REGGAE, AFRO, WORLD MUSIC, FOLK, ELETTRO- NICA, JAZZ, CLASSICA ed ogni altra sperimentazione sonora.
Il SZIGET FESTIVAL è anche teatro, installazioni, mostre, danza, rassegne video e cinematografiche, sport estremi, cucina internazionale un’immensa vetrina per artisti ed artigiani provenienti da tutto il mondo.
Contenitore dell’evento è la bellissima e verdissima isola (in ungherese “sziget”) di Obuda, che dista solo 2 km. dal centro di Budapest e che per l’occasione ospita decine di migliaia di campeggiatori, trasformandosi in una vera e propria cittadina attrezzata di ogni servizio: ristoranti, pub, uffici postali, banche, change e bancomat, un ospedale da campo, aree gioco ed attività per bambini, e tantissime forme d’intrattenimento.
LA PRIMA volta, nel 1993, fu poco più che una rassegna per i gruppi emergenti. L'anno successivo, la partecipazione dei Jethro Tull fu il primo salto di qualità. Oggi il Sziget Festival di Budapest (9-16 agosto) è considerato il terzo raduno del mondo.
Nomi e numeri rendono subito l'idea: hanno suonato artisti del calibro di Iggy Pop, Sonic Youth, Patti Smith, David Bowie, Cure, Oasis e molti altri. Quest'anno - solo per citare qualcuno tra le 28 band che si alterneranno nella rassegna principale - sarà la volta dei Franz Ferdinand (9 agosto), dei Radiohead (12), dei Prodigy (15). Unico italiano a esibirsi sul palco numero uno sarà Jovanotti, atteso per la sera del 10 agosto (nelle rassegne collaterali, concerti anche per Roy Paci, Enzo Avitabile e gli Spakka Neapolis 55). Poi i numeri: in sette giorni di musica no-stop sono previsti oltre mille spettacoli su più di 60 palcoscenici, con oltre 200 star internazionali e centinaia di gruppi ungheresi. Tutto accadrà davanti a più di mezzo milione di spettatori (secondo le previsioni) provenienti da mezza Europa.
LINE UP: Radiohead, Ministry, Franz Ferdinand, Sick Of It All, Enzo Avitabile & Manu Dibango, Natacha Atlas, Robert Plant & The Strange Sensations, Jovanotti, Scissor Sisters, Goran Bregovic Wedding And Funeral Band, Cathedral, Evergrey, Exploited, Fear Factory, Gogol Bordello, Roy Paci & Aretuska, Beatstakes, dEUS, Gentlemen, Glen Matlock, Gomez, Guru Jazzmatazz, Iggy Pop & The Stooges, Living Colour, Gathering, Prodigy, Rasmus, Therapy?, Sons And Daughters, Cradle Of Filth, Morbid Angel, Satyricon, Coldcut, Orb, Carl Craig, DJ Storm, John B, Layo & Bushwacka, Mylo, Tiefschwarz, Placebo.
PREZZI: sono previste due tipologie di ticket settimanali, con e senza campeggio, che hanno prezzi distinti: rispettivamente 121 e 100 euro.
SITO WEB: c'è un sito in italiano, www.szigetfestival.it
Articolo del
08/08/2006 -
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