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Boy George
Un giorno da operatore ecologico
di
Fabrizio Biffi
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Occhiali da sole scuri, pettorina arancione su polo nera, pinocchietti blu e scopa in mano: il nuovo look di Boy George non e' frutto dell'ennesima moda lanciata dall'icona del pop britannico, ma del suo primo giorno di lavoro socialmente utile.
Condannato a marzo da un tribunale di New York per una falsa denuncia, il quarantacinquenne ex leader dei 'Culture Club' si e' presentato alle sette di stamane nella sede del dipartimento d'Igiene di Manhattan per il primo dei cinque giorni da netturbino.
L'inteprete di "Do you really want to hurt me?" doveva ripulire i marciapiedi di Lower east side Manhattan, ma il suo lavoro e' stato bloccato dall'invasione di fotografi e giornalisti, accorsi per immortalare la scena. "Tutto questo dovrebbe rendermi piu' umile, perche' non mi lasciate fare?", ha detto Boy George ai cronisti. Il presidio dei fotografi ha costretto il cantante a proseguire il suo lavoro in un garage al chiuso. George O'Dowd - questo il vero nome del musicista - fu arrestato in ottobre per aver presentato una denuncia di furto, poi rivelatasi falsa.
In seguito alla segnalazione, gli agenti perquisirino la sua abitazione nel centro di Manhattan e trovarono un piccolo quantitativo di cocaina. Il cantante confesso' la falsa denuncia e, grazie a un accordo con la Procura, se la cavo' con una condanna a cinque giorni di lavori socialmente utili.
Nel corso di un'udienza giugno, l'avvocato del musicista, Louis Freeman, aveva chiesto che il lavoro di volontariato fosse svolto in un fondazione anti-Aids, avvisando che, come netturbino, il cantante sarebbe diventato ostaggio del "circo dei media".
Articolo del
17/08/2006 -
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