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Afghan Whigs
Tornano sulle scene gli Afghan Whigs
di
Fabrizio Biffi
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Tra due settimane gli Afghan Whigs di Greg Dulli -insieme a John Curley, Rick McCollum e Michael Horrigan-torneranno insieme in studio di registrazione. L'occasione è data dalla prossima pubblicazione per la Rhino di un disco-retrospettiva.
Dopo quattro giorni di prove a Cincinnati, la band si sposterà a Memphis per le sessions di registrazione che, per l'occasione, avverranno con Jeff Powell, che in passato ha già lavorato con gli Afghan Whigs. Gli Ardent Studios di Memphis, inoltre, non sono del tutto nuovi a Greg Dulli e soci: si tratta, infatti, della stessa location in cui il capolavoro "Gentlemen" -quasi all'unanimità considerato il vertice artistico della band- ha visto la luce. Tre anni dopo, nel 1996, gli Afghan Whigs tornarono agli Ardent per il missaggio del successivo "Black love". Non si conoscono tutt'ora eventuali date live per i prossimi mesi.
Dovrebbe essere questo il cammino ideale per il rientro sulle scene di una band considerata tra le più significative per la scena indie degli anni 90. Interessante l'evoluzione stilistica del loro sound che è passata da una iniziale furia hardcore ad un rock più ragionato dell'ultimo periodo, con immersioni nel grunge, nel soul e nel blues. Il sound degli Afghan Whigs è pieno di influenze, da Neil Young, agli Husker Du per arrivare ai Soul Asylum. Le liriche di Grell Dulli sono profonde e spesso autobiografiche.
Il ritorno sulle scene del gruppo genera diverse aspettative, soprattutto per quelli che si attendono una vera rinascita e non un semplice colpo di coda.
Articolo del
11/09/2006 -
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