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The Fratellis
The Fratellis, una macchia indelebile nella storia musicale scozzese
6/11/2006
di
Morrisensei <
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Oppure de I nuovi mostri parte II. Chiamateli come volete. Perchè al peggio non c'è mai fine. Un baratro profondo come una penalizzazione. Un tunnel senza luce. Una vita senza speranza. Dopo avervi rallegrato l'anima con la precedente galleria degna di un horror di settima categoria mi duole, ma devo, tornare su un paio di new o next big things provenienti dall'ormai corroso Regno Unito. Dopo aver trovato la strada spianata dai soliti fabbricanti di hype e dai soliti musicanti di Brema arrivano al debutto i The Fratellis. Già dalla scelta di questo infame moniker si potrebbe disquisire per ore. Vomitando giulivi ogni dieci minuti. Scelgono anche di adottare i cognomi uguali - "Fratelli" - denotando una predisposizione alla genialata di marca. Ma la cosa rivoltante quanto una fiction nostrana è la musica. Ho avuto la sciagura di vedere un clip che sta "roteando" sui canali di servizio musicale. Il cantante di questo mirabolante power trio crede (anche lui dopo circa 350mila altri artisti venuti prima) di essere la reincarnazione di Marc Bolan. Il suono è quello. Il cilindro anche. I ricci in testa pure. Povero diavolo. Una macchia indelebile nella storia musicale scozzese (Glasgow per la precisione). La stampa nostrana fa scopa con quella britannica. Asservita come sempre. Leccaculo come al solito. Impaurita dall'idea di dover, solo per un attimo, parlare malino di un gruppo che invece deve assolutamente sfondare. Aprire. Penetrare. Catturare. Io dico basta. Come ai prossimi che ben presto saliranno sul deleterio bandwagon: Mumm-Ra. Segnatevi il nome. Ve lo ritroverete presto sbattuto in faccia. Perchè la considerazione verso il fruitore, da parte di chi promuove e lancia codeste sozzerie, è pari allo zero. Siamo carne da macello. Siamo un treno merci con le galline che sgambettano nei vagoni. Siamo una fila qualunque ammassata in un posto qualunque. Io dico basta. Basta alle cartelle stampa fasulle. Pompate. Gonfiate. Enfatizzate. Agli accostamenti con il fuoco. Io dico basta. Cercate la vostra musica tra la musica. Curiosate. Ragionate. Toccate. Assistete agli eventi. Fuori, al freddo. Fuori, tra la gente. Altrimenti rimarrà solo il Colosseo. Che ospiterà i nuovi Genesis. La panacea che meritate. Per non alzare mai la testa. Per rimanere a godere del niente. I nuovi mostri ringraziano per la seconda volta. L'ultima.
Vostro "Furberia" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
07/11/2006 -
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