|
E' scomparsa l'altra America. Quella di Robert Altman. Maestro illuminatissimo. Ribelle. Sempre contro. Un fenomenale "delinquente". Il regista nato a Kansas City lascia alla storia una serie di pellicole irripetibili strettamente legate al mondo della musica (senza contare le tante, iniziali, direzioni di fortunate serie televisive come ad esempio gli otto episodi di "Bonanza" tra il 1960 ed il 1961). Come dimenticare la soffusa poesia di Leonard Cohen che impreziosisce e troneggia ne "I Compari" (McCabe & Mrs. Miller, 1971) con le toccanti "The Stranger Song", "Sisters Of Mercy" e "Winter Lady". Da scoprire le chicche in "California Poker" (California Split, 1974) dove il protagonista Charlie (un sempre grande Elliott Gould) canta "You're Nobody Till Somebody Loves You", classico del 1944 portato poi al successo da Dean Martin, mentre Phyllis Shotwell dietro ad un piano esegue "Georgia On My Mind". Tappa obbligata è il mai dimenticato "Nashville" (1975) un autentico classico che torna alla memoria ogni qual volta si nomini Altman. Keith Carradine che canta "I'm Easy" è forse l'emblema di una pellicola da avere in ogni filmografia che si rispetti. Ma tante sono le curiosità legate a doppia mandata con la trama del film. Il personaggio di Barbara Jean è basato su quello di Loretta Lynn, la canzone "Since You've Gone" è scritta dal mitico Gary Busey, i musicisti utilizzati nel film erano veri mestieranti dell'area della città, i brani vennero registrati praticamente dal vivo. Nel 1978 arriva "Un Matrimonio" (A Wedding), dove figura anche il nostro Vittorio Gassman, ma curioso è che la casa utilizzata nella pellicola sarà poi acquistata dal cantante Richard Marx e dalla moglie/attrice Cynthia Rhodes. Bellissima anche la soundtrack de "Una Coppia Perfetta" (A Perfect Couple, 1979) dove spiccano la composizioni di Allan Nicholls e Tony Berg. Forse troppo spesso dimenticato il divertente "Popeye" (1980) (ricordate Robin Willimas al debutto e Shelley Duvall?) le musiche del quale furono realizzate da Harry Nillson. Da segnalare anche la bellissima Cher di "Jimmy Dean, Jimmy Dean" (1982), la discreta colonna sonora di "Streamers" (1983) e l'accoppiata Sandy Rogers e Waylon Jennings che caratterizza "Follia D'Amore" (Fool For Love, 1985). Gli anni '90 iniziano con "I Protagonisti" (The Player, 1992) dove oltre a Lyle Lovett compaiono come se stessi anche Harry Belafonte e Cher. Da ascoltare "Tema Para Jobim" esseguito da Joyce e Milton Nascimento. Quindi "America Oggi" (Short Cuts, 1993) che è sicuramente il film di Altman dove compare il più alto numero di presenze musicali in veste attoriale. Ecco un grande Tom Waits (bello Earl Piggot!), il solito Lyle Lovett, Huey Lewis, Bobby Previte e tutti i musicanti delle bande sceniche Annie Ross & The Low Note Quintet e The Trout Quintet. L'anno dopo ecco "Prêt-à-Porter" (1994) dove spiccano Ute Lemper ed i soliti Cher, Lovett (in seguito anche ne "La Fortuna Di Cookie" del 1999 e compositore della soundtrack di "Dr. T E Le Donne" del 2000), Belafonte e non accreditata anche Bjork. La colonna sonora è assai cafona e rappona. Si ascoltino: Salt'n'Pepa, Terence Trent D'Arby, Janet Jackson, M People, Grace Jones oltre ad alcune parentesi con Rolling Stones e Cranberries. In "Kansas City" (1996) occhio invece ai numerosi musicisti jazz che suonano nel Hey-Hey Club. L'ultimo ricordo è ancora fresco. "Radio America" (A Prairie Home Companion, 2006) diventa un testamento premonitivo. Lo show finale di un programma radiofonico. Dietro le quinte. Tra sentimenti forti, guai e magniloquenza. Tutta la vita di Robert Altman.
Vostro "Let Your Light Shine On Me" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
22/11/2006 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|