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Lou Reed
Chiude il parco divertimenti di Coney Island, luogo mitico del rock e non solo
1/12/2006
di
Morrisensei <
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Il parco divertimenti di Coney Island chiuderà per far posto ad un avveniristico centro turistico. Per il rilancio di quella parte di lungomare che negli ultimi anni era caduta irrimediabilmente in declino. Homeless, sporcizia, degrado ed una spiaggia frequentata, in quella poco edificante cornice, da famiglie poco abbienti. Nel luogo che aveva visto nascere l'hot dog, forse, sarà edificata una piccola Atlantic City. Cose americane. La fine di un sogno romantico dipinto in maniera magistrale dalla pellicola di Woody Allen che proprio a Coney aveva trascorso gran parte dell'infanzia. L'indimenticabile capolavoro "Io E Annie" (1977) racchiude in maniera eccellente gli umori di una New York che non c'è più. La stessa raccontata da Spike Lee in "He Got Game" (il regista aveva in passato girato un clip di Eros Ramazzotti proprio sulla spiaggia dei divertimenti con la Wonder Wheel in bella mostra) o quella leggendaria di una delle più straordinarie avventure metropolitane di tutti i tempi: "I Guerrieri Della Notte". Un Walter Hill in stato di grazia che entusiasma e rende al culto un manipolo di ragazzi che fuggono dalla città per tutta la notte per tornare nella loro "Coney". Ma "Coney Island" è anche il titolo originale di un lungometraggio del favoloso Buster Keaton qui da noi conosciuto come "Fatty Alla Festa" (1917). Anche Neil Simon (nel film "Brighton Beach Memoirs") descrive il luogo della sua giovinezza. Il peggior Steven Spielberg, quello di "A.I.", fa viaggiare David e Teddy tra le rovine sommerse di Coney Island. Ma l'Astroland Park è al centro anche di un film di Paul Mazursky (1989) e del più recente "Il Signore Della Guerra" con un allucinato Nicolas Cage. Se invece ci trasferiamo nel campo musicale spicca immediatamente nella mente "Coney Island Baby" (1976), mai troppo incensato lavoro del primo Lou Reed solista. Ma non è tutto perchè anche Tom Waits ne sa qualcosa: stesso titolo per un brano inserito in "Blood Money" (2002) e menzione in "Table Top Joe" da "Alice". Proseguiamo. Anche i valorosi Death Cab For Cutie hanno la loro "Coney Island" (vedi "Photo Album" del 2001), gli Aerosmith sniffanti di "Bone To Bone (Coney Island Whitefish Boy)" (dal contraddittorio "Night In The Ruts"), mentre "Coney Island Whitefish" ce l'ha anche Joan Jett. Tra le citazioni come non segnalare quella dei Ramones in "Oh Oh I Love Her So" (da "Leave Home"), dei liquidi Godspeed You! Black Emperor nel loro "Lift Your Skinny Fists Like Antennas To Heaven", degli americani Fountains Of Wayne che nel disco del 1999 ("Utopia Parkway") scrivono di Coney Island in "Red Dragon Tattoo", fino ai dispensabili Franz Ferdinand che riportano "Coney Island Rollercoaster" in quella "Eleanor, Put Your Boots On" tratta dal secondo orrendo lavoro. Ci sarebbe anche il mitico Van Morrison ma la sua "Coney Island" si riferisce ad un luogo di vacanza nella contea di County Down in Irlanda. La fine dei giochi. E ora chi lo dice all'Uomo Ragno?
Vostro "Zucchero Filato" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
01/12/2006 -
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