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In occasione del trentesimo anniversario dell'esordio discografico, arriva in libreria “Ramones: blitzkrieg, rock & art”, a cura di Federico Marconi, per Protagon Editori. L'originale lavoro sarà presentato sabato 9 dicembre alle ore 18.00 presso l'Enoteca Camilletti, sita in via Bernini. ”Il loro motto era "Gabba Gabba Hey!". Il loro credo, l'essenzialità. Dal primo album, registrato nell’aprile del 1976, i Ramones hanno aperto la strada alla generazione punk, influenzando profondamente non solo la musica, ma anche le arti visive, la moda, la cultura dell’immagine. Così, nel 30° anniversario dall’esordio discografico, nasce l’idea di questo particolare tributo ad una band che vanta schiere di fans davvero “trasversali” (tra gli altri: Stephen King, Nicholas Cage, Tom Waits, Jim Jarmush). Un'idea forse pazza che, però, prende rapidamente corpo e forma di libro, decisamente diverso dai soliti tributi rock. Una vicenda raccontata su più piani: la storia, la fantasia, le immagini e, soprattutto la musica. Il libro si articola in molte parti a sviluppo separato, ma parallelo. Il tutto “cucito” dal layout grafico in un formato, che si ispira senza timidezza agli intramontabili LP in vinile. Ad ognuna delle 14 canzoni del disco di esordio, si ispirano le 14 poesie punk di Federico Marconi, accompagnate dalla riproduzione di 14 tavole inedite dell’artista Christian Posani, anch’esse create sulle note delle medesime canzoni e appositamente per questo progetto. Completano il lavoro le foto di Maggie St. Thomas e Leland Bobbé e gli interventi di Donatella Donati, Pablo Echaurren, Donna Gaines, Federico Marconi, Maria MontoyaKaye, Marco Pierini, Christian Posani, Jari Pekka, LaitioRamone, Maggie St. Thomas. Inoltre, opere di Pat Conlon, Veronica Cross, Pablo Echaurren, John John Jesse, Francis Kirk, Mark Kostabi, Paul Kostabi & Dee Dee Ramone, Loris Manasia, Elizabeth Mc Grath, Joe Heaps Nelson, Anthony Zito. Bello è vedere come artisti di fama internazionale abbiano accolto immediatamente e senza vincoli l'invito, lanciato da Federico Marconi via internet, a concedere le immagini delle proprie opere. Sorprendenti rivelazioni nella conversazione intervista tra Marky Ramone e Freddie Mamola, nome d’arte dello stesso Marconi, tenutasi in occasione della visita alla mostra di Pablo Echaurren allestita presso l’Auditorium a Roma, in cui Marky Ramone precisa che l’idea del logo dell’aquila era stata di Dee Dee Ramone e non di Arturo Vega come si è sempre creduto. Fu poi lo stesso Vega a perfezionare il logo con i nomi intorno.
Articolo del
09/12/2006 -
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