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Bombino - "Inar"
Esce il 1° aprile 2016 “Azel”, il terzo album in studio della stella del desert blues BOMBINO. Reduce dallo straordinario successo mondiale del precedente album “Nomad” e del relativo tour – oltre 70 date solo in Italia fino ad arrivare al grande bagno di folla della Notte della Taranta - il cantante e chitarrista del Niger ritorna con 10 nuovi brani (più 3 bonus tracks) che segnano un’ulteriore evoluzione musicale e stilistica. Un feeling particolare quello con l’Italia, tanto da conquistare anche Jovanotti che affascinato dalla sua musica e dalla sua storia lo ha chiamato a collaborare nella canzone “Si alza il vento” contenuta nel recente album “Lorenzo 2015 cc”. Registrato lo scorso autunno a Woodstock – cosa non priva di significato per un artista che considera Jimi Hendrix e Carlos Santana due delle sue maggiori fonti di ispirazione – nello Applehead Studio per la Partisan Records, sotto la guida di Dave Longstreth dei Dirty Projectors (che prende il posto di Dan Auerbach dei Black Keys, produttore/mentore di “Nomad”) e mixato da David Wrench (per quattro volte vincitore del premio "produttore dell'anno" della BBC e già al lavoro con FKA Twigs, Caribou, Jungle, Charlie XX), “Azel” è anticipato dal singolo INAR. Dopo un lungo tour statunitense che lo vedrà impegnato da metà marzo a fine aprile, Bombino sarà in Europa e in Italia con il suo nuovo live da maggio ad agosto, con la promessa di replicare lo straordinario successo ottenuto 2 anni or sono con “Nomad”.
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Ulrika Spacek – “Strawberry Glue”
Il 5 Febbraio la Tough Love ha pubblicato l’esordio degli Ulrika Spacek, band psy-rock sperimentale di origini tedesche, ma stilisticamente cresciuta a Homerton, Londra. ”he Album Paranoia” è un godibilissimo esempio di indie rock contaminato sulla scia di Mercury Rev, My Bloody Valentine, Radiohead, Deerhunter e Atlas Sound. Membri fondatori degli Ulrika Spacek sono Rhys Edwards e Rhys Williams, entrambi di origine tedesca e nati e cresciuti a Berlino. Le registrazioni di “The Album Paranoia” sono iniziate durante l’estate del 2014 nella casa londinese condivisa dai due fondatori della band. Il lavoro degli Ulrika Spacek è stato influenzato dai ripetuti ascolti di classici del kraut rock, di shoegaze inglese e indie rock contemporaneo. Il sound neo psichedelico degli Ulrika Spacek ricorda la linearità ritmica dei NEU!, la veemenza noise dei My Bloody Valentine e la rilettura dei classici dei The Horrors.Insieme alle registrazioni di ‘The Album Paranoia’ la band ha curato a Londra degli happening notturni sotto il nome di ‘Oysterland’, combinando le prime esibizioni dal vivo degli Ulrika Spacek con una serie di esposizioni d’arte collegate alla musica e allo stile del collettivo.
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Gazebos - “Die Alone”
I Gazebos suonano assieme dal 2014, e sin dai loro inizi sono stati un punto di riferimento per la scena musicale di Seattle; le loro performance ruvide, catartiche ed esilaranti, hanno unito varie anime della città sotto una bandiera di divertimento senza pentimento. ”Die Alone", il loro album di debutto su Hardly Art Records/Audioglobe, differentemente da quanto suggerisce il titolo, non è un viaggio introspettivo ed esistenziale ma un'esplosione di freschezza e gioventù. E’un album "whoa-pop", come la band ama definire il suo genere. I membri della band sono artisti navigati, che hanno orbitato in varie bands di Seattle per quasi 20 anni. Shannon Perry (voce) è uno dei tatuatori più ricercati del nord-ovest mentre Il chitarrista, TV Coahran gestisce la serata karaoke più strana di Seattle, e negli ultimi anni ha girato e collaborato con la leggenda lo-fi R. Stevie Moore. La collisione degli interessi dei membri della band ha dato vita ad un album nel quale questa diversità maniacale ha perfettamente senso. L'album è stato registrato su di un 8 tracce dal guru del garage-rock di Seattle, Kurt Bloch.
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Marlon Williams – Dark Child
Marlon Williams è la nuova voce del country, una delle più pure e interessanti scoperte degli ultimi anni. Il disco uscito il 19 Febbraio per Dead Oceans risveglia paragoni con i grandi del country e del folk ed ha già incantato critica e pubblico del suo paese vincendo come Best Artist e Best New Artist agli ultimi New Zeland Music Award. La voce di Marlon, la sua fisicità e il modo di comporre hanno molto in comune con personaggi immortali come John Denver, Bob Dylan, Johnny Cash e Neil Young, artisti che hanno portato la canzone americana, il country e il blues verso nuovi lidi scrivendo brani immortali. Marlon Williams è stato un ragazzo musicalmente precoce, con esperienze nel coro della chiesta del suo paese, vicino Auckland in Nuova Zelanda, prima di invaghirsi dei classici del country, del blues e del folk dei dischi dei suoi genitori. Marlon Williams è un prospetto unico nel mondo del folk, una mosca bianca per quello del country e del bluegrass e un nuovo angelo del soul. Dall’apertura bluegrass country di Hello Miss Lonesone fino alla chiusura di Everyone’s Got Something To Say il suo esordio ha il sapore del classico senza tempo.
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Animal Collective - Golden Gal
Gli ANIMAL COLLECTIVE condividono GOLDEN GAL, il secondo singolo dal loro nuovo album "Painting With", in uscita venerdì 19 su Domino. GOLDEN GAL segue il primo singolo “FloriDada” e l’uscita dell’app gratuita Painting With che consente la pittura collaborative in tempo reale tra due utenti durante l’ascolto di “Lying in the Grass.” "Painting With" è disponbile per il pre-ordine in CD e LP. L’album è disponibile in tre diverse copertine dipinte da Brian DeGraw, ognuna con ritratto un membro degli Animal Collective – Avey Tare, Geologist, e Panda Bear. Gli Animal Collective saranno in concerto in Italia per un'unica data: giovedì 7 Aprile – Club To Club @ Magazzini Generali, Milano.
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Soviet Ladies – “Disco Pistols”
Dopo il video di "Cyberia", il nuovo clip dei Soviet Ladies è "Disco Pistols", il brano che apre l'album. Il video è diretto da Petra Errico. E’ esplosivo come una rivoluzione il debutto dei Soviet Ladies, che si sono scelti questo nome (da cui deriva anche il nome degli studi di registrazione e quello dell’etichetta discografica che gestiscono da anni) pur avendo le proprie radici nei dintorni di Padova e arrivando un secolo dopo il vagone piombato di Lenin. Calzante tanto per il fil rouge estetico che richiama in continuazione la storia sovietica (come i titoli delle canzoni “Cyberia”, “Transitaliana” o “Kiev”), quanto perché è sì un'opera prima, ma con una gestazione lunga, maturata nel tempo, così come fu l’opposizione al regime zarista in Russia.
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