Emergenti 8 Novembre 2020

2020

Un album tutto da scoprire, che dimostra come sia possibile spaziare in campo musicale senza mai perdere la propria identità.

Artista
Scatterface
Etichetta
Echozone

Da ragazzo era innamorato dei Korn e di tutto ciò che scaturiva dalla scena Nu Metal. In seguito ha partecipato a pieno titolo a progetti heavy metal sul territorio tedesco e con il passare del tempo è diventato un “songwriter” , un “vocalist” e anche un produttore di tutto rispetto.

Adesso però – a 35 anni compiuti – Chris Techritz ha deciso di abbandonare tutto, anche il nome. Si fa chiamare Scatterface e questo poderoso “2020” è il suo album d’esordio. Si tratta di un disco notevole che possiede tante sfaccettature diverse e una incredibile varietà di influenze musicali: l’heavy metal è soltanto una di queste. Infatti sull’album potrete ascoltare arrangiamenti tipici della musica classica, influenze della musica elettronica, del rock industriale, del Nu Metal, di Post Punk e di certo “synth pop degli anni Ottanta.

Una gamma di sonorità talmente vasta che comportava il rischio concreto di piegarsi su se stessi o addirittura di perdersi. Fortunatamente non è stato così. Scatterface si è circondato di tanti musicisti diversi e di due voci femminili (40 in totale!) e ha dato vita ad un disegno musicale totalmente nuovo e molto ambizioso. Ci sono piaciuti molto brani dalle armonie avvolgenti e che rispondono ai titoli di “State Of Change”, “Apocalypse” , “Endless Rain” , “Snowflake” nonché l’epicità drammatica di “Path Of the Sun” .

Un album tutto da scoprire, che dimostra come sia possibile spaziare in campo musicale senza mai perdere la propria identità.