Emergenti 6 Agosto 2011

32 ottobre 1986

Manca ancora qualche passo, che probabilmente Pietro, artista di talento, saprà compiere, perché l’album rimanga in mente e lasci la voglia di riporlo nello scaffale tra i preferiti.

Artista
Pietro Coccioli
Etichetta
CD autoprodotto

Un Ep, otto brani, sono la prima produzione ufficiale di Pietro Coccioli. Un album che si ispira al tema del tempo che passa, del giorno che non esiste fino ad inventare un giorno che non c’è, metafora della più famosa Isola che non c’è. Dalle parole dello stesso autore un album che si ispira al film “Ritorno al Futuro”.
Un album rock di quello più tradizionalmente italiano. Un pizzico di Vasco, un pizzico di Ligabue. L’autore porta come suoi riferimenti De Gregori e Venditti, ma ci sembra più vicino al rock italiano più che al cantautorato fatto di melodie popolari e grandi testi poetici. Le sue canzoni hanno un’immediatezza ed un suono adatte alla radio ed ai concerti live.
Le sonorità elettriche della chitarra e delle tastiere accompagnano una voce pop moderna sempre in primo piano. Risultano più riusciti i brano dove si predilige un sound acustico. Alcuni brani ci ricordano perfino i grandi successi estivi anni 70/80 italiani più commerciali. ”Batman” ricorda una sigla dei cartoni animati. ”L’Appuntamento di Alessandra” è il brano più riuscito che ben si colloca nella scia del rock cantautorale al quale si rifà l’autore.
La voce è la note più piacevole di questo lavoro, un timbro che ben si adatta a produzioni pop rock e che è immediatamente riconoscibile.
”32 ottobre 1986” è piacevole, le tracce arrangiate in modo semplice ed immediato. Le canzoni scorrono e si ascoltano volentieri. Manca ancora qualche passo, che probabilmente Pietro, artista di talento, saprà compiere, perché l’album rimanga in mente e lasci la voglia di riporlo nello scaffale tra i preferiti.