Metal 5 Ottobre 2026

Overcome

Uscito a settembre 2026 per Hypaethral Records per gli Amarok rappresenta sicuramente una rottura rispetto al classico sound della band, oltre che progetto estremamente interessante dal punto di vista dell'ingegneria del suono e della produzione. Coraggioso esperimento che dimostra come l’intensità emotiva di pezzi originariamente metal possa essere ricreata manipolando campionamenti e usando synth al posto della classica strumentazione rock.

Artista
Amarok
Etichetta
Hypaethral Records
Anno
2026

“Overcome”, ultimo album degli Amarok uscito a settembre 2026 per Hypaethral Records rappresenta sicuramente una rottura rispetto al classico sound di questa band, oltre che progetto estremamente interessante dal punto di vista dell’ingegneria del suono e della produzione.

“Overcome” è il risultato di sofisticate manipolazioni di materiali audio appartenenti al pregresso “Resilience”, finalizzate a costruire paesaggi sonori inediti: dalle tracce del precedente lavoro sono stati isolati singoli elementi, creando così dei campionamenti da rielaborare.

In questo modo le componenti tipiche del metal estremo, opprimenti per alcuni ascoltatori, vengono tradotte utilizzando synth e drum machine, sostituendo anche le chitarre con droni e texture ambient, così da avvicinare il risultato finale a sonorità che risultano essere più electronic rock e ambient che metal.

Dal punto di vista complessivo l’album risulta essere un affascinante e palpabile documento sulla stratificazione dei suoni e sul mixing, grazie anche all’utilizzo di effetti, riverberi e tecniche di produzione musicale avanzate.

“Overcome” offre dunque all’ascoltatore un’esperienza di ascolto densa e unica, quasi un’esplorazione sonora.

Band doom/sludge ed epic black/death metal originaria della California del Nord, gli Amarok si sono formati tra il 2009 e il 2010 con un progetto musicale caratterizzato da una commistione tra ritmiche monolitiche e sonorità tipiche del funeral doom, sulle quali si innestano le strutture melodiche e aggressive del black e death metal.

Dal punto di vista delle liriche il gruppo spesso esplora concetti collegati alla forza del mondo naturale, all’elaborazione del lutto, ma anche alla resilienza dell’essere umano di fronte alle avversità.

Fondata da Brandon Squyres e Jeremy Golden, nella formazione consolidatasi per le produzioni e i tour più recenti comprende Brandon Squyres (basso e voce), Kenny Ruggles-Alaniz (chitarra e voce), Nathan Collins (chitarra), Colby Byrn (Byrne) (batteria).

La discografia principale del gruppo comprende l’omonimo album di debutto, “Amarok” (2011), essenzialmente orientato verso il funeral doom, “Devoured” (2018), doppio LP che andava a raffinare le dinamiche musicali immersive della band, “Resilience” (2024), che contiene collaborazioni con musicisti esterni di livello, fra cui Dave Edwardson dei Neurosis.

Photo credit @ Amarok official

“Overcome” presenta gli stessi cinque pezzi elaborati due volte, per un totale di dieci tracce.

Interessante, oltre all’ascolto delle singole tracce, il confronto fra lo stesso brano elaborato da artisti diversi.

In questo senso mentre “Ascension (Remixed by Only Now)” risulta impressionante per le sonorità, maestose anche se con qualche momento struggente, una musicalità che si muove su sottofondi nebbiosi, “Ascension (Remixed by Mirroriddian)” risulta più profondo, più cerebrale, più distaccato, più etereo se si vuole.

“Penance (Remixed by Gridfailure)”, uno dei pezzi più lunghi, presenta un’elaborazione spettacolare, con singhiozzi di donna e gridi di bambino su un sottofondo tenebroso, che però risulta forse troppo colonna sonora da film dell’orrore, mentre lo stesso pezzo rielaborato da altro artista “Penance (Reimagined by Leila Abdul Rauf)” risulta obiettivamente più vicino all’estetica musicale metal.

Fra l’altro in questa seconda versione le melodie di chitarra sono state abilmente trasformate in melodie vocali, vagamente orientaleggianti, conferendo al brano un tono del tutto particolare.

“Overcome” è un album che merita sicuramente di essere ascoltato, un esperimento coraggioso che dimostra come l’intensità emotiva di pezzi originariamente metal possa essere ricreata manipolando campionamenti e utilizzando synth anziché utilizzare la classica strumentazione rock.

TRACKLIST

  1. Charred (Remixed by Sinuous Void)
  2. Ascension (Remixed by Only Now)
  3. Interlude (Remixed by Collapse)
  4. Penance (Remixed by Gridfailure)
  5. Legacy (Remixed by Ethan Lee McCarthy)
  6. Charred (Remixed by DJ Eons One)
  7. Ascension (Remixed by Mirroriddian)
  8. Interlude (Kali Yuga) (Remixed by Auto Seer)
  9. Penance (Reimagined by Leila Abdul Rauf)
  10. Legacy (Remixed by Andrew Black)

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