Suono Nell’Aria
Ottima capacità di scrittura, parchi arrangiamenti strumentali, una voce dalla forte vena comunicativa, per un Ep di indubbio fascino.
- Artista
- Valerio Piccolo
- Etichetta
- Tomobiki Music / Venus
Casertano di nascita, Valerio Piccolo ha trovato la sua dimensione musicale tra Roma e New York, assorbendo le influenze urbane e sonore di entrambe le città. Influenze che ritroviamo tra i solchi di “Suono Nell’Aria”, Ep di quattro brani ben rappresentativo dello stile del nostro. Al cantato in italiano fa da contrappunto un impianto strumentale prettamente acustico, che strizza l’occhio a un certo cantautorato di matrice pop americano, con alcuni digressioni di stampo modernista.
Quello che colpisce è sicuramente la voce di Piccolo, decisamente particolare ma dalla grande forza comunicativa. Ne è un esempio “Verde”, dove è appunto la voce ad essere protagonista, colorata ulteriormente dalla presenza degli archi di Andrea e Gionata, in libera uscita dai Quintorigo. Struggente ballata elettroacustica è “L’Essenza”, scritta dal nostro a quattro mani con Francesca Zanni. Una collaborazione che ha portato alla nascita anche di uno spettacolo teatrale a nome “Love Fly MoodIn”.
In “Dove” è il flauto di Fabio Bettini a dettare i tempi, ammaliando l’ascoltatore, trascinandolo in un onirico viaggio. “Suono nell’aria/Freeze Tag” oltre ad essere il brano più rappresentativo dell’intera raccolta, è anche l’anello di congiunzione tra l’universo musicale italiano e quello americano. Si tratta di un vero e proprio sequel musicale, dove il nostro duetta con la songwriter Suzanne Vega, con la quale aveva già collaborato in passato. Il pezzo infatti è costruito intorno a una strofa di una delle prime canzoni della Vega (“Freeze tag” per l’appunto), e racconta il nuovo incontro, a distanza di 25 anni, dei protagonisti della stessa. Un suggestivo connubio musicale quello tra i due, che mette in mostra la maturità artistica del cantautore casertano. Ottima capacità di scrittura, parchi arrangiamenti strumentali e melodie mai banali, sono questi gli ingredienti di un Ep dall’indubbio fascino. Un lavoro che fa ben sperare in vista in un futuro full lenght.


