Freddocane2
Rock italiano elettrico e d'impatto ma sporcato qua e là con echi funky, reggae, psych e stoner. Il disco è frutto di una serie di jam-session che il trio lombardo ha portato avanti in studio durante le fasi di registrazione.
- Artista
- Freddocane
- Etichetta
- CD autoprodotto
Seconda prova in studio per i Freddocane, dalla provincia bergamasca, a tre anni dall’esordio che ovviamente si intitolava “Freddocane” (senza 2). Rock italiano elettrico e d’impatto ma sporcato qua e là con echi funky, reggae, psych e stoner. E’ questa la cifra di una band dalle sonorità primordiali ma tutt’altro che scontate.
Il disco è frutto di una serie di jam-session che il trio lombardo ha portato avanti in studio durante le fasi di registrazione. Ma nulla pare improvvisato, anzi! A partire dalle citazioni letteral-musical-cinematografiche presenti nei testi e nelle parti strumentali, da Kerouach ai Them Crooked Vultures fino a Il grande Lebowsky.
Il tutto reso in bilico da quel senso di precarietà che pervade il disco tirando fuori le contraddizioni e le storture della società odierna in modo il meno possibile conciliante. Perché non è per conciliarsi con il mondo che si ascolta il rock. Da segnalare, infine, le cover di Across The Universe e Everybody Hurts che chiudono il disco.


