Vie d’Uscita
Il progetto di Vladimiro Modolo si segnala per un songwriting maturo, mite, misurato, composto dai tasselli giusti e in perfetto equilibrio tra loro
- Artista
- Il Sogno della Crisalide
- Etichetta
- Walkman
Al di là della patina edulcorata alla Francesco Renga che in parte lo ammanta, il progetto di Vladimiro Modolo (autore di musiche e testi, e qui all’esordio sulla lunga distanza) si segnala per un songwriting maturo, mite, misurato, composto dai tasselli giusti e in perfetto equilibrio tra loro.
L’impianto è classicheggiante, con arrangiamenti minimali dominati da piano e chitarre acustiche, e con l’apporto qua e là – in modo e quantità peraltro frugali – di archi, fisarmonica, sax e contrabbasso. Ma ogni tanto si fanno sentire anche sonorità più rock (la title-track), folk (Tiramisù) e pop di stampo “brit”, quasi radioheiano (Immobile, Amore Alcolico).
Ci sono anche un brano ispirato alla vicenda di Stefano Cucchi (Colpa Della Fame) e una cover di Giorgio Gaber (Quando Sarò Capace Di Amare)


