Italiani 1 Febbraio 2002

Niccolò Fabi

Dal suo esordio discografico non sono trascorsi neanche due anni eppure ne è passata di acqua sotto il ponte di Niccolò Fabi!

Artista
Niccolò Fabi
Etichetta
Virgin

Dal suo esordio discografico non sono trascorsi neanche due anni eppure ne è passata di acqua sotto il ponte di Niccolò Fabi! Il suo stile si è affinato anche se nel suo caso, per fortuna, crescere non ha significato adeguarsi a preesistenti canoni di maturità. Lui ha conservato l’aspetto da giovanotto scanzonato così come la sua musica ha mantenuto la sua spontaneità, forse proprio la sua arma migliore. Pur essendo intimista e riflessivo, il disco è eccentrico e mosso. La sfacciataggine di Niccolò gli consente di osare senza pudore, così finisce per giocare con i suoni, gli arrangiamenti e soprattutto con la metrica rendendo ben distinguibile il suo stile canoro. Il risultato porta pop, revival anni ottanta e poi ancora citazioni da Beatles in Il sole è blu, da XTC in Perché mi odi e persino ritmiche di ispirazione settanta in Lasciarsi un giorno a Roma. Fabi appare sempre a suo agio, anche quando si accompagna con il solo pianoforte o intona l’hip hop di Immobile insieme a Frankie Hi-NRG. Da segnalare la bella Vento d’estate di Max Gazzè che Niccolò canta in compagnia dello stesso Gazzè. I più esigenti potrebbero notare in questo disco qualche ingenuità dei produttori nelle scelte dei suoni ma niente paura, fa tutto parte del gioco. L’album rimane godibilissimo, fresco e pieno di spunti