A novembre due date del loro nuovo tour “The Magician’s Farewell”!
Con quasi sessant’anni di carriera, venticinque album in studio, più di 40 milioni di dischi venduti e concerti sold out in tutto il mondo, gli URIAH HEEP sono considerati tra i nomi più importanti e storici dell’hard rock britannico, tra i pionieri del genere insieme alle grandi band della scena degli anni Settanta.
🎸 Uriah Heep – Il viaggio di una band leggendaria (1970–2026)
Gli Uriah Heep nascono alla fine degli anni ’60 nella Londra che stava vivendo una rivoluzione musicale senza precedenti. Mick Box, chitarrista dal sorriso contagioso e dalla visione chiara, insieme al cantante David Byron, dà vita a un progetto che unisce hard rock, atmosfere progressive e armonie vocali stratificate: un mix unico, diverso da tutto ciò che circolava all’epoca.
Gli anni ’70: l’ascesa:
Il debutto del 1970, Very ‘Eavy… Very ‘Umble, mette subito in chiaro le intenzioni della band: riff potenti, organo Hammond in primo piano e una teatralità vocale che li distingue. Il vero salto arriva però nel 1972 con Demons and Wizards e The Magician’s Birthday: due album che li consacrano a livello internazionale. Brani come Easy Livin’ e The Wizard diventano inni del rock europeo, mentre la band gira il mondo e si afferma come una delle realtà più originali della scena britannica.
Gli anni ’80: crisi e rinascita
Dopo un decennio di successi, gli Uriah Heep attraversano un periodo difficile. Cambi di formazione, tensioni interne e un mercato musicale che si sposta verso nuove sonorità mettono alla prova la loro stabilità. Ma nel 1986 avviene la svolta: arrivano Bernie Shaw alla voce e Phil Lanzon alle tastiere. Con loro, la band ritrova equilibrio, energia e una nuova identità che durerà fino ai giorni nostri.
Gli anni ’90: la stabilità
Negli anni ’90 gli Uriah Heep tornano a essere una presenza costante sui palchi internazionali, soprattutto in Europa dell’Est e in Giappone, dove godono di un seguito enorme. Nel 1995 pubblicano Sea of Light, considerato uno dei migliori album della loro fase moderna: un lavoro che dimostra come la band sappia rinnovarsi senza tradire le proprie radici.
Gli anni 2000: nuova energia
Il nuovo millennio porta con sé un rinnovato entusiasmo creativo. Album come Wake the Sleeper (2008) mostrano una band ancora viva, potente, capace di un hard rock solido e contemporaneo. Nel 2007 arriva il batterista Russell Gilbrook, che aggiunge muscoli e precisione al sound. Nel 2013, dopo la scomparsa dello storico bassista Trevor Bolder, entra Dave Rimmer, completando la formazione che accompagnerà la band fino al 2026.
Gli anni 2010–2020: continuità e qualità
La band continua a pubblicare album di ottimo livello, come Living the Dream (2018), e a girare il mondo con una costanza impressionante. Nonostante i decenni trascorsi, gli Uriah Heep mantengono una forte identità: melodie epiche, organo protagonista, chitarre incisive e una vocalità sempre al centro.
2020–2026: l’ultima grande avventura
Nel 2023 esce Chaos & Colour, accolto molto positivamente. Poco dopo, la band annuncia The Magician’s Farewell Tour, presentato come il tour d’addio. La formazione attuale – Mick Box, Bernie Shaw, Phil Lanzon, Dave Rimmer e Russell Gilbrook – è una delle più longeve e affiatate della loro storia.
Nel 2026 arrivano anche in Italia, con due date molto attese a Milano e Bologna: un’occasione speciale per salutare una band che ha attraversato quasi 60 anni di rock, influenzando generazioni di musicisti e lasciando un’impronta indelebile nella storia della musica.
Gli URIAH HEEP arrivano in Italia il prossimo mese portando due date del loro nuovo tour “The Magician’s Farewell”!

12 novembre 2026 – Milano, Teatro Dal Verme
13 novembre 2026 – Bologna, Teatro Celebrazioni
Special Guests Heavy Pettin


