A Sud! A Sud!
Il ritorno di Teresa De Sio, a quasi cinque anni di distanza dall'ultimo lavoro....
A quasi cinque anni di distanza dall’ultimo lavoro, Teresa De Sio propone al suo pubblico tredici canzoni per il suo tredicesimo album, composto di “musica ecologica”; quella che come dice lei, sopravvive al passare del tempo ed è consumabile fino in fondo, non lasciando scorie e non inquinando: trattasi di musica popolare! Effettivamente la carica della musica folk è troppo spesso sottovalutata: basti vedere come la gente si scatena ai concerti, ballando entusiasta i ritmi tradizionali della taranta e dellla pizzica, per capire che forse questo genere non ha nulla da invidiare nemmeno al rock’n roll. Così questo album cantato da chi, meglio di altri riesce a portare la musica delle radici al grande pubblico, si presenta concreto, privo di eccessivi fronzoli (che troppo spesso rendono il folk una vera rottura): chitarra, mandolino e violino sono compatti con batteria e basso, riuscendo a dare una dinamica che nel live mostra tutta la sua forza (A Sud! A Sud!), magistralmente accompagnati da fisarmonica, tammorra, tamburi e tamburelli. Una carovana “zingara” ricca di colori e suoni.
Un disco che riporta alla memoria alcuni arrangiamenti di De André (Mamma Napoli) e Jannacci (Salta Salta), un disco prettamente acustico che vede anche la partecipazione di un altro spirito partenopeo: quello di Raiz (Stammo Buono).
A discapito di quanto si possa credere la musica folk sta vivendo di nuova vita, grazie ad autori come Teresa De Sio o Modena City Ramblers, che riescono ancora a rendere attuali le nostre tradizioni!


