Dannate Salvatrici
Esordio come solista per la cantautrice e compositrice romana Martina Lupi.
- Artista
- Martina Lupi
- Etichetta
- Filibusta Records
Esordio come solista per la cantautrice e compositrice romana Martina Lupi.
Il disco si intitola “Dannate Salvatrici” e rappresenta un nuovo capitolo per una “vocalist” di pregio, che studia musica da quando aveva sette anni e che ha avuto come insegnante di canto armonico il maestro vietnamita Tran Quang Hai, che fu a suo tempo insegnante di Demetrio Stratos. Martina Lupi proviene da una lunga collaborazione artistica, fatta di sperimentazione e di ricerca etnomusicologica insieme al gruppo Tupa Ruja, fondato nel 2006 insieme a Fabio Gagliardi.
Adesso invece ci propone un’indagine attenta sull’universo femminile, che procede attraverso archetipi, attraverso l’elaborazione di storie di donne e il recupero di miti che vanno dal culto del Fuoco al concetto di Libertà. Le canzoni inserite sul nuovo album sono state composte durante il periodo di attività con i Tupa Ruja, ma non sono mai state rese note. Martina le ha conservate a lungo, le ha tenute al riparo dal mondo. Ora ce le offre nella loro essenza, pianoforte e voce, in un contesto in cui il suono ruota intorno alla parola. Ci sono piaciute molto composizioni come “La Distanza”, “Fiamma”, “L’Attesa di un Giorno” e la bellissima “Realtà non è”, un pezzo che mette insieme elementi di musica elettronica e pianoforte, un brano che risulta ispirato alla poesia “Caminante No Hay Camino” del poeta spagnolo Antonio Machado.
In conclusione, vi troverete all’ascolto di un album molto ispirato e profondo per quel che riguarda le liriche dei brani, mentre è sofisticato e piacevolmente complesso sul piano delle armonie musicali. Martina possiede uno stile compositivo unico e doti vocali sorprendenti e vuole raccontare in musica storie importanti, esperienze vissute e una sensibilità innervata dalla memoria.
Da ascoltare.


