Al via a Roma il Festival di musica elettronica “Dissonanze”
Venerdì 1° e sabato 2 giugno torna Dissonanze, festival di musica elettronica e arti digitali ormai punto di riferimento per la scena internazionale. Nel primo week-end di giugno, l’Aula Magna, il Salone della Cultura e la Terrazza del magnifico Palazzo dei Congressi dell’Eur saranno ancora una volta animati dal gioco di Dissonanze 7, privilegiato territorio d’incontro fra linguaggi e artisti contemporanei. Dissonanze in questa settima edizione è animato da una libera volontà di commistione, lo sguardo è rivolto a rappresentare gli incontri inaspettati e le influenze reciproche, tratti caratteristici della nostra epoca e della nostra cultura. Come sempre, lo stimolo è la scoperta delle infinite potenzialità della musica elettronica, con particolare attenzione alla contaminazione con le arti visuali. La sfida è quella di individuare le direzioni più interessanti e quelle più innovative. Così, accanto ai suoni e ai ritmi imprescindibili degli ultimi anni, come le melodie sintetiche di microsound e glitch di Alva Noto, l’intelligent dance music di Phil Hartnoll degli Orbital e di Isolée, la techno 4/4 di Chris Liebing, la minimale di Ellen Allien, Luciano, Gabriel Ananda, i suoni più ipnotici di Nathan Fake e Minilogue, l’electro-punk di Apparat e l’electro funk degli Spektrum, il digital dub di Pole, il programma si arricchisce dei fenomeni più attuali nel panorama internazionale della musica, non solo elettronica. Sperimentazioni con strumenti personalizzati o inventati, come i giochi ricostruiti della Modified Toy Orchestra, i mini sound system degli FM3, i piani elettromagnetici a motore di Pe Lang & Zimoun, potenti live acid-electro-techno, cioè nu rave o rock’n’rave, con Para One, Digitalism e Franz&Shape. Profonde e dilatate atmosfere dubstep, quelle di Various Production, e poi originali innesti fra rock ed elettronica, con l’improvvisazione tra Fennesz e Mike Patton, il progetto KTL di Stephen O’Malley dei Sunn O))) & Peter Rehberg, e gli osannati Battles e anche gli adorati Giardini di Mirò. Insomma, una gamma sonora che spazia attraverso i diversi modi di intendere la musica ‘altra’. Per saperne di più: www.dissonanze.it