Alien Peyote
È rock and roll nella sua forma più viscerale, sono istintivi e diretti e sfruttano stilemi classici di un genere dato per spacciato più volte ma sempre pronto a tornare, pericoloso come un ritorno di fiamma.
- Artista
- Jesus Franco And The Drogas
- Etichetta
- Bloody Sound Fucktory
Con all’attivo “Get Rich Or Die Tryin” del 2008 e “Jesus Tango & The Satan Drogas” del 2010, i Jesus Franco And The Drogas subiscono uno stop che fa saltare i massimi sistemi portando quasi allo split definitivo dei membri. Oggi, dopo un assestamento che sembra stabile, i rinati musicisti danno alla luce Alien Peyote, nuovo parto del rinvigorito combo. Sono incazzati e dal piglio riottoso, viaggiano su pericolose slavine di feedback e distorsioni che formano il corpo dell’opener suddiviso nelle due bestie Alien Luftwaffe part I e II.
Come inizio non c’è male: il mood è quello giusto, groove efficace e anche la seconda parte dell’opener ha tutte le carte in regola che lasciano presagire una buona riuscita dell’intero lavoro. S(u)on(an)o garage, marci e lerci, amano gli Stooges e alcune atmosfere che ricordano da vicino i Fuzztones di “Lysergic Emanations” (Halleluja), mentre in Call To Arms spuntano anche interessanti riferimenti all’hard core. Si tuffano in jam ferine come Mezcal evocando sinistre atmosfere e cadenze rituali che citano in ordine sparso Screamin’ Jay Hawkins e il capitano Beefheart.
È rock and roll nella sua forma più viscerale, sono istintivi e diretti e sfruttano stilemi classici di un genere dato per spacciato più volte ma sempre pronto a tornare, pericoloso come un ritorno di fiamma. Nove canzoni che trasformano questo disco in una bolgia di suoni sferraglianti, di atteggiamenti sfrontati e sound corrosivo.
Sebbene contenuti dai filtri dello studio di registrazione, i nostri sembrano capaci di bucare i sistemi di sicurezza rilasciando una buona parte di scorie altamente psicotrope. Con un moniker così non poteva essere altrimenti.


