Altro Non E’ Rimasto
Un ideale percorso tra nebbie e aria greve battuto da un promettente quintetto che ha già alle spalle tanta gavetta
Cremona come Dublino. Dublino come Berlino.
Un ideale percorso tra nebbie e aria greve battuto da un promettente quintetto che ha già alle spalle tanta gavetta. Di quella che conta, costruita su concerti aperti per AFTERHOURS, ONE DIMENSIONAL MAN, JULIE’S HAIRCUT, BANDABARDO’, BUGO… e definita attraverso un demo e due ep. Il disco d’esordio (Acide Produzioni via Venus) suona cupo e ossessivo. I VL (nome di un letterato francese che mediò Svevo con Joyce) conoscono quasi a memoria la storia degli anni ’90 alternativi. La tecnica e quelle pesantezze vengono, infatti, ben amalgamate alla foschia del post punk mitteleuropeo, donando all’album sprazzi profondi e lirici (“Dublino”, “L’errore” e la chiusura “L’Ambra Del Rhum”). Qualche assonanza con i feudatari del nordest (Estra) non inficia un coraggioso lavoro cesellato sulla ricerca dell’espressività e dell’emozione che vince (sempre) sulle banali commercializzazioni che avvelenano lo stivale asservito al Dio network. Tra Cremona e Berlino nessuna più differenza.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)


