Classica 27 Giugno 2017

An Image of Eternity

Un personaggio tutto da scoprire Raffaele Grimaldi, che ci parla attraverso la sua musica, intesa come un discorso interiore che mira alla pura essenza delle cose e che è in viaggio verso qualcosa di eterno

Musicista completo e versatile, Raffaele Grimaldi ci presenta un album composta da quindici brani per piano solo, un disco che incanta al primo ascolto. L’album si intitola An Image Of Eternity, è stato prodotto da Julien Bassères ed è stato missato e registrato presso gli Studios de Mendon, a Parigi.

Il disco è solo strumentale e raccoglie composizioni che vanno dal 1999 al 2015. Raffaele Grimaldi è un pianista e compositore di formazione classica, ma non disdegna incursioni in sfere più moderne di espressione artistica e musicale, quali le installazioni multimediali. Brani come Dans l’Horizon, Endless Lines, November, The World I Breath o la bellissima An Image of Eternity riflettono l’eclettismo artistico di questo eccellente pianista e contengono una tessitura musicale di certo complessa ma, al tempo stesso, molto fruibile.

E’ proprio questo il dono di una musicalità diretta e sincera, che viene dall’anima di questo musicista, che è anche pittore, poeta (adora Blaise Pascal) e si nutre di libri di filosofia. Un personaggio tutto da scoprire quindi che comunque ci parla attraverso la sua musica, intesa come un discorso interiore che mira alla pura essenza delle cose, che è in viaggio verso qualcosa di eterno. Non mancano riferimenti agli album di piano solo di Keith Jarrett o di Herbie Hancock, ma è soprattutto verso Brad Mehldau che si deve guardare, per trovare degli accostamenti a qualcosa che avete già ascoltato e che vi ha procurato emozioni. Da ascoltare