Italiani 2 Settembre 2025

Anemoia

Secondo album per Andrea Zacchia, un chitarrista jazz di grande talento che si è distinto in diverse occasioni, recentemente anche per la sua collaborazione con la “vocalist” Linda Gambino.

Artista
Andrea Zacchia

Secondo album per Andrea Zacchia, un chitarrista jazz di grande talento che si è distinto in diverse occasioni, recentemente anche per la sua collaborazione con la “vocalist” Linda Gambino.

Il disco si intitola “Anemoia” e vi anticipiamo che è stato realizzato con la formula dell’Hammond Trio, all’interno di una “line up” che prevede Pietro Caroleo, all’organo Hammond e Maurizio De Angelis, alla batteria. Il disco è stato registrato, missato e masterizzato presso il Fusion Music Studio di Monterotondo, Roma, da Federico Palmieri e offre molti spunti innovativi pur mantenendosi nella tradizione del post-bop. “Anemoia” vuol dire “nostalgia”, per un tempo, per un luogo, per una persona o anche per una situazione che non si è mai vissuta. L’album contiene otto tracce attraverso le quali Andrea Zacchia esplora le tante possibilità espressive del jazz modale e lo fa attraverso melodie quanto mai espressive, sorrette da arrangiamenti molto dinamici.

Brani come “Full House”, scritta da Wes Montgomery, come “Abendrot”, o ancora “Groove Yard”, oppure “Oleo”, scritta da Sonny Rollins e “Reveries” mettono in evidenza momenti di fitto “interplay” e alternano progressioni armoniche piacevolmente sospese a sezioni ritmiche più intense, dettate anche dall’improvvisazione. Tutto questo all’interno di un “mix” indovinato fra “groove” e melodia che tiene sempre conto del senso della narrazione.

Un album piacevole e raffinato in cui la musica fluisce con naturalezza passando per composizioni originali e “cover”. Da ascoltare.