Arriva in libreria “Rock’n’roll Italian Way” di Marilisa Merolla sul boom musicale degli anni Cinquanta
Arriva in libreria per i tipi di Coniglio Editore Rock’n’roll Italian Way di Marilisa Merolla, ricercatrice e docente di Storia contemporanea presso la facoltà di Sociologia dell’Università di Roma “La Sapienza”. In Italia il rock’n’roll approda nel 1954, con l’arrivo dei marinai americani nella base NATO di Napoli. Da qui parte il contagio che dilaga in tutto il territorio nazionale grazie all’industria discografica e, indirettamente, a quella cinematografica, esportatrice del modello americano. Tra juke-box, sfavillanti copertine dei nuovi 45 giri e colorati mangiadischi, il rock’n’roll diventa la colonna sonora della «grande trasformazione». Ma il rock’n’roll è tutt’altro che il prodotto ufficiale dell’America capitalistica e, dunque, più difficile da imbrigliare pur attraverso il monopolio di radio e TV di Stato e il controllo di buona parte dell’industria discografica. Nell’Italia che cambia non sono solo le ragazze a essere rovesciate dai propri partner sulle piste da ballo, ma è lo stesso sistema di valori del secondo dopoguerra a essere ribaltato.
Rock’n’roll, Italian Way non è una storia della musica leggera in Italia o del rock italiano; è un caleidoscopio attraverso il quale leggere le contraddizioni, le speranze e le paure, gli slanci e le resistenze, di una società che spinta verso l’emancipazione dalla diffusione del benessere e dei suoi totem rimane in molte fasce sociali “avvinta come l’edera” alla tradizione e non è affatto disposta a mutare pelle per interpretare il mondo che cambia.