Assyrian Vertigo
La musica dei Picore è una sorta di tappeto sperimentale che alterna visioni elettroniche a sferzate strumentali muovendosi lungo ruvide aree acustiche desolate e aride
La musica dei Picore è una sorta di tappeto sperimentale che alterna visioni elettroniche a sferzate strumentali, muovendosi lungo ruvide aree acustiche desolate e aride. ”Assyrian Vertigo” poggia su una quiete rocciosa e su sonorità pregne di brezze dal torvo sapore cinematografico e di oscure inconsistenze ritmiche che si fondono via via a rumori sinistri e industriali.
Si percepiscono così tentacoli compositivi spettrali che si diramano attraverso il sound di questo sestetto francese (O. TimOTEO, Y. FAYOllE, G. mAlBETE, Jf. JouRdIl, c. RABANY, f. JuGE) che è crudo, tribale, diretto. Puntando a coinvolgere registri stilistici differenti, la band sfrutta in modo impeccabile una pluralità di strumenti passando dalle distorsioni di chitarra, alle potenti percussioni, da apparecchi sintetici e realizzati personalmente a effetti sonori speciali, theremin e armonium.
L’album si muove lungo distorsioni artificiali (”Audabe”, “Sable”), ruvidezza industriale (”Eau”, “Equus”), primitivismi acustici (”Ziggurat”, “Gligamesh”,” Vertigo”) e rumori criptici (”Sardanapal I” e “Sardanapal II”)
“Assyrian Vertigo” è un album ben fatto, ancestrale, primitivo e desertico; è una sapiente soundtrack aliena nel cielo nero di una serata da cinema d’essai, alla ricerca filosofica e poetica di una “civiltà perduta” nel mondo meccanico della conquista e del vuoto.


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