Watercult 2026 – Day 2
Bill Viola è stato uno dei grandi esegeti del potere spirituale e mistico dell'acqua, assieme agli altri elementi fuoco, aria e terra. Nella sua arte l'acqua è il riflesso della soglia tra vita e morte, metafora al rallentatore di purificazione e rinascita, dilatazione dei sensi che diviene rituale.<br><br>Quest'anno Videocittà, giunta alla sua nona edizione, sembra prendere in prestito questa liturgica visione del pioniere della videoarte, per porre al centro del suo peregrinare tra cultura digitale e suoni, l'elemento acqua. Essa diviene culto, Watercult, per l'appunto, osservazione artistica, forma fluida che è risorsa primaria da proteggere, simbolo naturale da contemplare.
Off Course
Off Course è un disco fisico, vivo e pulsante. È un album libero, nel vero senso della parola, che sprigiona quella forza sensoriale rivoluzionaria e d'improvvisazione pronta a spingerti a danzare sull'immaginazione e sul ritmo, aprendo il deserto della mente. E noi li aspettiamo sempre dal vivo, lì dove il loro sound deflagra con ancora più vigore e follia, tra le pelli di due batterie, pronti a scatenarci sotto palco.
Live @ Monk, Roma – 20/04/2026
Gli APTBS si confermano sovversivi del rumore per eccellenza, tra saturazione sonora, reiterazioni ritmiche e volumi spinti all'ennesima potenza. E resta sempre una certezza durante i loro concerti: le chitarre fanno voli pindarici. Si spezzano e sanguinano di note come le orecchie di chi le ascolta.
Love Is Not Enough
Inizia così, Love Is Not Enough dei Converge, con la title track scaraventata addosso all'ascoltatore, con quella rabbia tipica del gruppo, mescolata a quel senso di perenne fragilità combattuta a colpi di metalcore. La band, che da decenni ha ridefinito e rivoluzionato i confini del genere, a partire da quel capolavoro di emozione e potenza che fu Jane Doe nel 2001, torna così con questo undicesimo album in studio, registrato e mixato da Kurt Ballou ai God City Studios e masterizzato da Alan Douches, in cui quella faccia di donna diviene un angelo decaduto come i pensieri, come la società odierna.
Live @ Monk, Roma 09/04/2026
I DITZ dal vivo sono adrenalina pura che volge la sguardo alle voragini più profonde del suono. Sono l'anarchia e il caos che solo la libertà di essere, e di suonare, sa dare.
Live @ Largo Venue, Roma – 26/03/2026
La musica dei Caroline, che per la prima volta arriva sui palchi italiani, è fatta di stanze sonore. Sono spazi della mente che aprono le loro porte sul suono e dove il concetto stesso di post rock e avant folk amplia i propri confini, destrutturandosi nella reiterazione e nella polifonia della dissonanza. <br><br>Dal vivo queste vaste distese di suono diventano ancora più intense che su disco. Debordano di grondante emozione in balia di quel gioco dei contrasti tipico della band. Il palco del Largo Venue si riempe così di otto elementi, di fitti strati strumentali nei quali anche la voce diviene strumento atto a riempire le camere del suono, tra instanti di malinconia e sprazzi di euforia.
Julie’s Haircut @ Monk, Roma 22/02/2026
Quello dei Julie's Haircut dal vivo è un suono mistico e metafisico, un mantra rituale, un suono liturgico oscuro, con vette di luce, ed evocativo, sospeso e materico al contempo, un sound tutto italiano ma dal respiro internazionale, perfetto per il Levitation e l'Austin Psych Fest. <br>
Sirāt
Nella sala buia, la sensorialità della scomparsa diviene l'essenza del film, così come l'angoscia che ne deriva e che non lascia indifferenti. Sirāt è un limbo sospeso che vuole turbare per connetterci con le nostre ferite più ancestrali. È uno specchio che obbliga a guardarci dentro, mentre si assiste all'inalienabilità del fato, alla fragilità illusoria e vulnerabile della condizione umana. È un rave alla fine del mondo, oltre la vita, oltre la morte.
Live @ Largo Venue, Roma – 21/11/2025
I Mono dal vivo sono suono bianco come la neve e rosso come il fuoco, in un unico spazio fisico e strumentale. Sanno creare sul palco quella magia che è purezza ritmica, che è paesaggio sonoro che, come un ciclone incontenibile, sfocia nella catarsi.
Live @ Monk, Roma – 14/11/2025
I Mùm, da più di venti anni, riescono sempre a creare uno splendido ponte tra l’Islanda e i sogni, tra il freddo della terra ghiacciata da una elettronica minimale, la potenza marina della folktronica e il vento caldo di una melodia pop eterea. Sul palco del Monk hanno portato tutta la forza suggestiva del loro sound, di quella sperimentazione glitch che abbraccia e avvolge completamente.