Emergenti 13 Aprile 2011

Audio Testament

La loro anima è proiettata verso il passato, decisamente retrò, ripescandone i tratti salienti per dar vita ad un composto dall’alto potere esplosivo.

Artista
Lecherous Gaze

Escono per la Tee Pee Records con un Ep di quattro brani che puzza di rock and roll d’origine ‘townsendiana’, la voce è volutamente tamarra, le chitarra nervose e urticanti. Stiamo parlando dei Lecherous Gaze che in quindici minuti frullano il rock’n’roll come piace a loro, non hanno rispetto per le vostre opinioni e se non gli dovreste piacere sappiate che se ne fotteranno altamente.
Il rifferama scomoda il buon Hendrix, soprattutto in ”Sold”, ammiccando al caldo sound seventies, inondato di fiumi di wah-wah lisergico. La loro anima è proiettata verso il passato, decisamente retrò, ripescandone i tratti salienti per dar vita ad un composto dall’alto potere esplosivo. Il singer Lakis Panagiotopulos sembra sotto continuo effetto psicotropo, le chitarre sono affascinate dallo stile sguaiato e sensuale degli Stones (“R’n’R Slut”). ‘It’s only rock and roll and we like it’ miei cari amanti delle cavalcate su sei corde. Chiude le sfuriate elettriche ”Graveyard”, un brano ansiogeno che parte in quarta bruciando le tappe e metà delle cellule dei vostri padiglioni auricolari. Il suo riff accenna ”Johnny Be Good” ma è solo un attimo deviato poi verso atmosfere punk-roll, malate e pericolose, con tanto di solo al cardiopalmo. Se gli doveste chiedere qualcosa di più credo vi offriranno qualche tonnellata di mazzate, meglio non scherzarci, sono molesti!