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PETER GABRIEL – “Face The Wall”

1 Ottobre 2026

Peter Gabriel torna con una nuova raccolta di brani dopo appena tre anni: è l’intervallo più breve tra due suoi album in studio dai primi anni Ottanta. o\i è il progetto complementare al suo omonimo riflesso, i/o, e sviluppa molti degli stessi temi: il nostro rapporto con la natura, il trascorrere del tempo, la crescente influenza della tecnologia nelle nostre vite e il nostro posto nel mondo. «Cerco di capire quale sia il posto che occupi nella vita, ed è di questo che scrivo molto», afferma.

Le 13 tracce di o\i mostrano tutta l’ampiezza della tavolozza compositiva di Gabriel: testi sempre profondi e immaginifici, capaci di esplorare grandi temi con intensa partecipazione emotiva, mantenendo al tempo stesso quella sua ineguagliabile capacità di parlare direttamente agli ascoltatori, in modo personale e intimo. Ci sono canzoni che toccano le corde del cuore e riflettono le nostre speranze e le nostre paure, accanto ad altre piene di ottimismo, amore e gioia, dove il groove è sovrano e stare fermi diventa praticamente impossibile.

“Le canzoni sono un insieme di pensieri e sentimenti», dice Gabriel. «Ho pensato al futuro e a come potremmo affrontarlo. Stiamo entrando in un periodo di transizione come nessun altro, molto probabilmente innescato da tre ondate: l’IA, il calcolo quantistico e l’interfaccia cervello-computer. Gli artisti hanno il compito di guardare nella nebbia del futuro e, quando intravedono qualcosa, di sollevare uno specchio.

Non siamo, e non siamo mai stati, esseri esclusivamente autodeterminati e indipendenti come immaginiamo di essere. Abbiamo avuto la sensazione di avere il diritto di pensare che tutto esista a nostro beneficio, che ci sia stato affidato il mondo perché potessimo sfruttarlo a nostro piacimento.
Siamo qualcos’altro: una parte della natura, una parte del tutto. E quando percepiamo questa connessione, muoviamo il corpo a ritmo di musica, diamo e riceviamo un po’ d’amore, questo può aiutarci a trovare il nostro posto autentico e a far comparire un grande sorriso sui nostri volti.

È così che vedo le parti nodose e irregolari: i/o: l’interno trova una nuova via d’uscita; e o\i: l’esterno trova una nuova via d’ingresso.”