American Gong
Nonostante i tentativi di rendere più variegata l’offerta, finisce per annoiare pur non essendo eccessivamente lungo. Insomma, è un disco "Quasi" inutile
The Shadow Of An Empire
E' innegabile che si tratti di un artista di talento e capace di sfornare un disco perfettamente prodotto e confezionato. Ed in attesa di una maggiore qualità nelle composizioni va bene anche così
Quarantine The Past – The Best Of Pavement
Come ogni compilazione antologica che si rispetti, finisce per non accontentare nessuno e col risultare pressoché inutile se non per le classiche motivazioni: attirare i neofiti
Plastic Beach
Albarn ha pensato le cose in grande nel produrre il suo album più caleidoscopico e visionario, circondandosi di amici, miti personali e collaboratori dalle più disparate qualifiche e radici
No Distance Left To Run – DVD
Nessuno può escludere con fondata certezza che in futuro possa aver luogo qualche altra rimpatriata, ma la sensazione è che questo doppio dvd rappresenti l’inesorabile epitaffio dei Blur
Brunori Sas live @ Cinema Italia – Cosenza, 9 e 10 marzo 2010
Dopo una cinquantina di date in giro per l’Italia, è la festa per i 20 anni di Radio Ciroma l’occasione per vedere finalmente Brunori calcare un palco di Cosenza; addirittura con un bis di serate
The Dark Side Of The Moon
Il capolavoro dei Pink Floyd completamente destrutturato e ristrutturato, dove la atmosferica perfezione dell’album originale viene a frammentarsi in una esplosione colorata tra riff nevrotici e raffiche elettroniche
Scenario
Considerato che un buon disco post-rock è sempre ben accetto, è con tale spirito che ci accingiamo a valutare la visione che gli italianissimi Eimog hanno deciso di dare a questo genere fin troppo saturo
The Hacienda live @ It’s The Beat – Cosenza, 11 febbraio 2010
Dopo gli x-factoriani Frost e prima degli attesissimi My Awesome Mixtape, giovedì scorso è toccato ai fiorentini The Hacienda calcare il palco del Beat, affascinante locale sito nel centro storico della cittadina bruzia
Contra
Presi dall’entusiasmo della novità a tutti i costi, i critici di mezzo mondo hanno gridato con troppa facilità al miracolo, ma basterebbe spulciare a ritroso la storia della musica per scorgere roba simile già vent’anni fa