IPPICA, ARRIVO! – Louise Michel
Se voleva essere un attacco al capitalismo, un’ode scanzonata alla classe operaia sfruttata e maltrattata e soprattutto un omaggio al personaggio storico, è un fallimento totale
Two Lovers
La giusta risposta a "Into The Wild" e a tutti quei film inzuppati di false speranze e sogni adolescenziali, di vaghe accuse ad una società borghese e di vari inni all’amor cortese e ai cuori in fiamme
La siciliana ribelle
Sembra soffrire di una strana “sindrome da melodramma”: come intende descrivere la situazione in cui versa la Sicilia, il cambiamento generazionale che sta avvenendo all’interno della Mafia, il passaggio di testimoni
PEZZI DA OSCAR – The Reader
Il lavoro sui corpi è l’aspetto migliore di questo film. Le uniche scene che possono fregiarsi di valore sono quelle in cui i corpi vengono osservati da vicino nel loro candore, nella loro passione, nel loro vibrare
Operazione Valchiria (Valkyrie)
Essere l’ideatore di una congiura contro il Fuhrer Adolf Hitler non significa non essere Nazionalsocialista. Il resto è storia (o quasi)
Revolutionary Road
<b>Sam Mendes</b> si conferma il regista degli sturbi della soffocante provincia americana, degli errori irreversibili, delle ipocrisie borghesi, dei fallimenti familiari, della follia contagiosa e del silenzio disperato
The Millionaire
L’happy ending e il balletto tipico di una certa filmografia indiana sono la migliore chiosa che questo film potesse offrire: un film dai buoni sentimenti, un inno all’amore, al coraggio e all’onestà nonostante tutto.
Come Dio comanda
Celtica sulla spalla destra, svastica sul muro, pistola sempre in tasca. Alcolizzato, violento, brutale, razzista, intollerante. Proletario, disoccupato, indigente. Questo è Rino, l’antieroe di questo ultima fatica di Salvatores
Palermo Shooting
Ecco la superlativa capacità di Wenders: andare oltre il concetto di spazio-tempo per catapultarci da un’affollata e rumorosa discoteca ad un’affollata e rumorosa piazza baroccheggiante, da un cubo-bunker a un arioso paesaggio che offre un respiro sul Mediterraneo
SPECIALE TORINO: cronache da un week end sotto la Mole di Moretti
La ricercatezza della selezione, la discrezione dei protagonisti, la cura nell’organizzazione, l’atmosfera sobria fanno di questo festival una perla in confronto a tanto sperpero di denaro e di chiacchiere inutili