Transiti
C’è, dietro all’apparente calma, quasi uno stallo liquido, che vela questo lavoro, una volontà comunicativa assolutamente incendiaria e necessaria, resa pienamente dalla potenza fotografica che ogni verso trasmette.
Quarant’anni di “Nero A Metà”
Ricerca musicale, varietà di generi ed influenze, virtuosismo, testi importanti, resistenza, dichiarazioni d’intenti, manifesti artistici, in quello che è il definitivo dazebao della poetica di Pino Daniele, divisa fra le radici popolari e le influenze blues.
L’intervista
"La musica è fondamentale, lo è sempre. Racconta la nostra società con una forma d’arte invisibile, che non può essere toccata e che viene espressa in suoni, note. E non ha limiti, non ha confini, non la puoi fermare"
Le nuove avventure di Capitan Capitone
Il nuovo capitolo della saga del musicista napoletano è un album che va assolutamente ascoltato perché in tempi di orizzonti ristretti, lui non fa altro che aprirne di nuovi, musicali ed onirici. Abbina ad una quantità enorme di mondi musicali e di stili una quantità enorme di storie da raccontare, di cose da dire, di riflessioni che, adesso che due minuti potremmo anche trovarli, sarebbe tempo di fare
Dell’odio dell’innocenza
Un album squisitamente politico, già per il semplice fatto di porre l’amore come antidoto, gesto, questo, davvero rivoluzionario. Benvegnù parla, con una lucidità deflagrante, di smarrimento, di disillusione concreta e di odio rabbioso ma ingenuo. E’ catartico, ti smarrisce definitivamente per darti una mano a ritrovarti. Ed ora come ora, scusate se è poco
“Anche la musica ci aiuterà a superare questo momento difficile”
Se è vero che tocca alla bellezza salvarci, è anche vero che, in questo caso, la bellezza si fonde con la musica, e si materializza anche ne “La Piramide”, ultimo disco di Luca Madonia che parla di rapporti umani e di bisogni. Ed in tempi di crisi, di parlare di rapporti umani, c’è sempre bisogno, giusto per chiudere questo infinito calembour. Ho intervistato Luca per farmi raccontare di questa sua nuova avventura musicale piena di collaborazioni e di duetti, del non ritorno dei Denovo e anche di come la musica ci può salvare in un momento delicato come quello che stiamo vivendo
Cose dell’altro mondo
Questo nuovo album di Giuseppe Peveri è davvero fresco, con una vena di poesia di cui si sentiva il bisogno. Abbiamo ritrovato un artista enorme, con un disco bellissimo. Fresco ed intenso, pieno di vita vissuta. Dente ci ha ricordato che, facendo una similitudine musicale, le pause sono importanti tanto quanto le parti strumentali, che i silenzi, se servono per fare il carico di cose da dire, acquistano un valore enorme, smisurato. E, soprattutto, portano dei frutti stupendi
Cristian Bugatti
"Carneade, chi era costui?" Non devo stare qui a spiegarvi questa citazione, tutt'al più lo farò a chi avrà la sfortuna di essere mio alunno. La versione “reloaded” della famosa affermazione donabbondiana l'abbiamo trovata "nell'anno 2020 di nostra vita", per dirla con un altro poeta: "Bugo, chi era costui?" Ve lo dico io, che sono abbastanza assoluto su queste cose. Bugo è un cantautore che fa grandi album. Ed anche "Cristian Bugatti", la sua ultima uscita, lo conferma. Così come conferma anche che passare da Sanremo non voglia dire per forza doversi snaturare. Ma andiamo con ordine, che mi sembra la cosa migliore<br>
Canzoni in blues, Vol.2
Album assolutamente degno di nota, sia per la qualità strumentale di ogni pezzo, che per i testi, mai banali, anzi, quantomai evocativi, soprattutto in certe atmosfere, e pieni di storie da raccontare
“5”
Profondo come la sua voce e quasi a far da continuazione a quel (capo)lavoro “Poesia e civiltà” del 2019, arriva un nuovo EP con cinque brani (due inediti e tre ripresi proprio dal suo ultimo disco e rivisitati per l’occasione), che hanno come “fil rouge” l’amore, come sempre cantato in modo diretto e cristallino, quasi mistico. Il quid in più al nuovo lavoro del cantautore campano è dato, però, dalle collaborazioni che impreziosiscono l’album. Da Calcutta a Brunori, a La Rappresentante di Lista e Niccolò Fabi, i venti minuti di “5” rappresentano quella dose di empatica ed innamorata poesia che ognuno di noi dovrebbe quotidianamente spararsi per via endovenosa. Un toccasana, un distillato di bellezza