Good News for People who Love Bad News
LA musica dell’ultimo lavoro dei Modest Mouse fugge da ogni catalogazione – a volte forse anche un po’ troppo forzatamente – e garantisce una freschezza melodica con pochi eguali.
One Plus One is One
Nulla di nuovo ma belle canzoni, di classe e di ottimo gusto; certo, qualche prurito barocco poteva essere evitato ma alla fine bisogna solo decidere cosa pretendere da gente del genere…
“i”
Un’idea di base abbastanza interessante; nulla da eccepire inoltre sulla sua realizzazione, il gruppo di Boston ormai riesce a comporre delle perfette pop-songs con una facilità disarmante.
Split the Difference
Ritornano i Gomez a due anni da “In Our Gun”, disco non brutto ma certamente non all’altezza dei precedenti lavori dell’eclettica band inglese.
Rejoicing the Hands
La seconda prova del menestrello Devendra Banhart è un convincente esempio di lo-fi/folk che affina ancora di più quanto espresso con l’esordio “Oh me oh my…
Modern Apprentice
Evitiamo la solita retorica: lo sappiamo benissimo che non c’è nulla che non sia già stato detto; ma in queste 12 canzoni c’è semplicemente tutto quello che si vuole da un disco rock.
Stanza 218
For fans only?
L’Irréparable
Probabilmente “L’Irréparable” non aggiunge nulla al discorso evolutivo dei Gatto Ciliegia...
The Garbageman and the Prostitute
“The Garbageman and the Prostitute” è un disco da far crescere col tempo, sicuramente non è di quei dischi che riescono ad affascinare subito ma...
Uh Huh Her
Un disco che guarda più al passato remoto di “Dry” – musicalmente parlando – e si stacca dai temi autobiografici per creare delle immagini e delle suggestioni comunque intime e riflessive.