‘La storia del Rock’ di Ezio Guaitamacchi presentato all’Hard Rock Cafe Roma.
Sembriamo catapultati in una sconfinata lezione sulla storia del rock all’interno di quell’”Università del Pop” tanto cara a Rob Fleming. Nessuna gerarchia, nessuna regola, nessun schema
L’intervista con i Variété, padri indiscussi del Festival di Musica Rock di Jarocin, “la baracca più felice del blocco sovietico”
“Guarda, ci sono alcuni testi che non sono passati per la censura. Ad esempio quello della canzone “Cmentarze” (“Cimiteri”). Ovviamente continuavamo a suonarla”
Intervista a Paolo Preite, grande promessa del cantautorato (inter)nazionale.
Freschezza, consapevolezza, determinazione, sicurezza e quel tocco di timidezza sono le caratteristiche di Paolo Preite. Il resto è storia di confronti, scherzi, approfondimenti, curiosità e acustic live di canzoni in anteprima.
EP-2
Una malferma catena ci lega a Franck Black & Co, ci stringe, rilancia, riafferra, ma soprattutto inganna con istanti di fuga nelle profonde spirali noise che, qui, ruotano seguendo con parzialità traiettorie di vecchia memoria.
MGMT
"It’s time to pretend, kids". A tre anni da congratulazioni generali per "Congratulations", l’aspettativa era più che alta
EP-1
Pratichiamoci un’intensa EP-idurale per anestetizzare l’acredine e bloccare il dolore all’ascolto di un EP-ico cataclisma a vent’anni dall’ultimo materiale di qualità.
In Utero (Deluxe Reissue 2013)
Venire alla luce dopo il polverone "Nevermind" non fu facile. Ma fu paradossalmente la fortuna commerciale a dare lo stimolo giusto per una ricerca maledetta, minuziosa
Intervista alla band californiana dopo la loro esibizione al Rawa Blues Festival
In occasione del loro live al Rawa Blues Festival di Katowice in Polonia lo scorso 5 ottobre, abbiamo fatto una piacevole chiacchierata tra amanti del buon blues e con della fresca adrenalina post-show ancora nel sangue.
Mardi Gras live @ Visiva, La Città dell’Immagine – Roma, 21 settembre 2013
Il clima da unplugged en plaine air imperversa senza indugio, nonostante la connaturata percezione di uno spirito primordiale più grezzo, visceralmente rock, anglofonicamente folk.
…e ti proteggerò dal jazz
La prima impressione del secondo lavoro della band torinese lascia spiazzati. Per cui si parta da un presupposto tanto semplice quanto allettante: qui, ogni diretta ricerca di logica (stricto sensu) è tempo perso.