Tre date per WhoMadeWho, in bilico tra indie ed elettronica
Difficilmente classificabile in un preciso genere, il trio di Copenaghen segue una propria personale strada, in bilico tra indie ed elettronica, sviluppando uno stile proprio e unico, frutto dei diversi percorsi musicali dei tre
Tra il punk/funk e il noise, tornano i Liars
Tre date per il trio di Brooklyn la cui seconda prova “They Were Wrong, So We Drowned”, lontano dal punk/funk degli inizi, è un disco spaventoso e caotico, brillante e potente al tempo stesso
Due date per il “professor” Sam Prekop (The Sea And Cake)
Il motore dei Sea And Cake, pioniere del post-rock di Chicago, torna nel nostro Paese per presentare il suo secondo album solista "Who's Your New Professor", pubblicato di recente per la Thrill Jockey
Mercoledì 9 a Milano l’unica data dei finlandesi Rasmus
I quattro di Helsinki presenteranno al Rolling Stone "Hide From The Sun" loro sesto album in studio più vicino al sound dei tanto amati Muse
Con gli Editors torna il suono della new-wave glaciale degli anni ’80
Dopo la fugace apparizione italiana di questa estate, la band di Birmingham torna per un'unica imperdibile data giovedì 10 novembre al Rainbow di Milano
Due date per i KMFDM, “Padri dell’Industrial-Rock”
Dal vivo i KMFDM sono una forza della natura e mescolano il Metal più potente, l'EBM, l'Hard Rock e l'industrial riuscendo a far scatenare anche le folle più riluttanti
L’enciclopedico Bill Frisell, rivoluzionario della sei corde
Due le date previste per quella che è una delle maggiori figure nel jazz dei nostri giorni, che si esibirà in trio con Jenny Scheinman (violino) e Greg Leisz (dobro, mandolino, chitarra pedal steel)
Gli Old Time Relijun presentano il nuovo “2012”
La loro musica è sghemba e ruvida e vive nel ricordo del blues atipico dei Birthday Party ma anche (e soprattutto nel cantato) degli Shock Headed Peters, due formazioni con le quali condividono follia e geniali intuizioni
Il quartetto di Jack De Johnette, un ensemble eccezionale di virtuosi del jazz
Due date (Roma e Rovereto) per uno dei più grandi batteristi viventi il cui stile originale è stato definito “oltre il jazz”
Lydia Lunch, una “dark queen” decadente per tutte le stagioni
Tre date per l'artista simbolo di un’epoca in cui New York fu culla dominante della cultura, divisa tra le Waves (New o No che fossero) musicali e gli ultimi rigurgiti di poesia Beat