Dolor y Gloria
Perché Almodovar può essere considerato tra i più grandi cineasti viventi della storia del cinema? Perché è in grado di unire in una sublime sintesi cuore e testa, corpo e anima, dolore e piacere, leggerezza e dramma esistenziale.
Border – Creature di Confine
Un film che parla di identità, della relazione con se stessi, con le proprie parti più profonde e sconosciute, e di amore. La seconda prova del regista iraniano-svedese Ali Abbasi, vincitore della sezione “Un certain regard” del Festival di Cannes 2018, è esemplare
Sofia
Opera prima e premio per la miglior sceneggiatura a Cannes (nella sezione “Un certain regard”), dell’esordiente Meryem Benm’Barek, regista marocchina vissuta in Belgio, “Sofia” è ancor di più la storia di un diniego collettivo e non solo di una gravidanza al di fuori del matrimonio, in un paese dalla legislazione eccessivamente severa. Quello che potrebbe sembrare un film di denuncia sulla condizione femminile in Marocco si trasforma nel corso della visione della pellicola in una riflessione su convenzioni e convenienze
Il Corriere (The Mule)
Commuove e spiazza l’ultimo film di una grande icona del cinema, Clint Eastwood. E nasce spontaneo il parallelo con Robert Redford nel suo recente “Old Man & the Gun”<br>
“Il nostro documentario è il racconto di una vicenda umana e di un amore sviscerato per la musica”
Stefano Landini e Toni Lama, hanno firmato insieme la regia di “Cocktail Bar. Storie jazz di Roma, di note, di amori”, un documentario che ripercorre, grazie a numerosi testimoni di quel tempo, le vicende del “Music Inn” di Roma, uno dei locali che ha fatto la storia della musica jazz in Italia. In vista della proiezione alla Casa del Cinema di Roma il prossimo 4 febbraio alle 17.30, li ho incontrati per ritornare su questo loro progetto che è la prima parte di una quadrilogia dedicata ad altri locali storici dell’epoca d’oro del jazz italiano
Old Man & the Gun
Il film diretto da David Lowery, si ispira ad una storia vera ed è l’omaggio finale alla settima arte di uno straordinario Robert Redford che ha dichiarato alla stampa che questa sarà la sua ultima interpretazione. Spicca la carrellata di flashback che precede la fine, in cui il racconto per immagini delle evasioni di Tucker si trasforma in uno struggente meta film: Redford giovane e bello viene mostrato in spezzoni dei suoi film (tra i quali Butch Cassidy e La caccia) in onore ad un’icona del cinema che, nonostante il volto ricamato rughe di ottantaduenne, riempie lo schermo con un fascino e una bellezza capaci di trascendere gli opposti e il tempo<br><br><br>
Roma
Vincitore del Leone d’Oro alla 75sima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “Roma”, di Alfonso Cuarón, intreccia la storia di questa affettuosa e delicata ragazza capace di mettersi in silenziosa e autentica comunicazione con chi ama, insieme a quella di Sofia, la madre dei quattro figli che lei accudisce e che a un certo punto viene lasciata, per un’altra donna, da suo marito Antonio. La sceneggiatura è liberamente ispirata all’autobiografia di Cuarón e contiene la dedica a Libo, la sua tata
Tutti lo sanno
Nell’ultimo film del regista iraniano ad un ritmo serrato delle immagini non fa da sostegno una struttura della sceneggiatura che appare infatti meno articolata ed originale rispetto ai suoi altri film. La riflessione sulla complessità dell’esistenza e sui mille dubbi che essa suscita, elemento caratterizzante dell’estetica di Farhadi, qui sembra attenuata, come se l’autore paradossalmente soffrisse dell’assenza delle maglie costrittive imposte dalla censura iraniana, che però nelle precedenti produzioni ne stimolavano la creatività e lo obbligavano a ricercare una maggiore stratificazione psicologica nei personaggi, per giustificarne le tante contraddizioni
Il Verdetto (The Children Act)
Al di là delle tematiche filosofiche (giusnaturalismo o stato di diritto?) che emergono solo secondariamente, ma forse anche inconsapevolmente, è l’aspetto umano che rende questo film, diretto da Richard Eyre, una bella storia