Everything was beautiful, and nothing hurt
Al netto della psicoanalisi spicciola che un album come questo può facilmente indurre, a causa di titoli e testi profondi e riflessivi, ad un ascolto attento, non possiamo non cogliere come l'essenza della produzione di Moby stia, in realtà, nella costruzione musicale. Un ibrido trip-hop permeato da una camaleontica vena compositiva<br>
Changes
E’ questo l'album del cambiamento per l'artista norvegese, probabilmente perché racchiude in sé quanto più possibile il cantante ha assorbito dalla scena culturale e musicale circostante. Cupe malinconiche strofe cedono il passo a ritmiche sostenute ora folk ora da band jazz<br>
I Used to Spend So Much Time Alone
Si tratta di un disco cupo, archetipo di una ambivalente sinergia tra post-punk e rock "aged" (passateci il termine). Non a caso dietro le quinte c'è Matthew Simms produttore di questo lavoro e leader dei Wire
Drapetomania
Un album ricco di spunti e idee che appaiono come fissate nel momento stesso in cui sono state generate dalla mente di Filastine
Risk to Exist
Un disco che segna un ulteriore passaggio nell'evoluzione del gruppo inglese. Ma la ricerca di un sound mainstream rischia di mettere in ombra la vera anima della band
Love In The 4th Dimension
Rock decisamente melodico, mai scontato e soprattutto declinato secondo i crismi della migliore tradizione anglosassone quello delle quattro ragazze londinesi al loro debutto sulla lunga distanza