Il “Re del pop” con finale rock: il mito di Michael rivive vista mare con i “Jackson One”
Una spiaggia gremita di fan, in molti agghindati come il loro idolo, “The King of Pop”, Michael Jackson. Un mito immortale che per un paio d’ore si è materializzato sul palco del San Marco Beach di Bordighera, stabilimento balneare con una suggestiva vista sul Golfo di Ponente che si affaccia sulla Francia. Protagonisti, i Jackson One, formazione che dall’anno scorso portano in giro (in Italia e all’estero) un nuovo show dedicato alla grande star del pop americana. La loro tournée continua con tante date annunciate in tutta la penisola: per esempio il 1 agosto in provincia di Venezia, il 18 agosto a Torre San Lorenzo, Roma, il 20 al Ladispoli Estate, ma anche oltre confine come le date al Nibiru Universe Festival in Romania il 5 e 11 agosto
Sì è celebrata la kermesse ma è mancato lo show
Comunque sia andata, si chiude un’era: quella dei Festival di Carlo Conti che, dopo aver più volte confermato che sarebbe stato il suo ultimo Festival, durante la finale ha passato il testimone a Stefano De Martino. Molte parole sono state spese su questa kermesse, che ogni anno è sempre più seguita, cliccata e ricondivisa sui social. Lo slogan, ormai celebre, “Tutti cantano Sanremo”, potrebbe essere parafrasato in “Tutti parlano di Sanremo”. C’è sicuramente ancora bisogno di maggiori autori e produttori che puntino alla genuinità di melodie e arrangiamenti e meno alle iper-produzioni fini a se stesse; per fortuna invece la piaga dell’”autotune” è sulla via della guarigione
Formicaio Sanremo: una maratona per giornalisti, fan e addetti ai lavori
Un centro gremito, caotico, adrenalinico, elettrizzante. La città dei fiori, durante la settimana del festival, si trasforma in un reticolo di eventi, iniziative, piazze piene. Una faticaccia anche per gli inviati chiamati a documentare la kermesse più seguita d’Italia. Non a caso, tra gli addetti ai lavori, la settimana sanremese è chiamata anche settimana santa. In effetti la via crucis c’è, soprattutto per arrivare nelle sedi di lavoro, nonostante l’ambito pass. Code, controlli continui di sicurezza, tese sfiancanti, spintoni e qualche parolaccia. Per giungere a destinazione è un vero percorso ostacoli.
Autore, produttore e direttore d’orchestra. Un Maestro al Festival della Canzone italiana
Un grande nome tra gli addetti ai lavori della musica italiana è Luca Chiaravalli, direttore d’orchestra, produttore e arrangiatore per tanti artisti con una lunga e intensa carriera alle spalle. Solo per citare uno dei suoi successi recenti, ricordiamo il Premio “Mia Martini" per il singolo “Pazza” di Loredana Bertè, di cui Chiaravalli è stato autore, arrangiatore, produttore artistico e direttore d’orchestra nel 2024. Professionalità, simpatia, una bell’anima e tanta resilienza. Quest’anno Luca è tornato all’Ariston per dirigere l’orchestra del brano inedito “Ora e per sempre” di Raf che ha prodotto e arrangiato insieme allo stesso Raf e Luminita Lubrano
Quei “graffi” che mettono il “turbo” alla kermesse
In queste prime serate, qualcuno ha commentato che sia un Festival in alcuni momenti un po’ sottotono. Vero anche che 30 artisti in gara sono tanti e che il direttore artistico e conduttore vuole restare sempre in un timing perfetto per non finire troppo tardi. Il problema è piuttosto l’approccio di alcuni artisti che potevano sicuramente metterci un po’ più di energia. Ci sono invece altri cantanti in gara che con il loro graffio hanno dato il giusto sprint a questi primi giorni del Festival. Ditonellapiaga che ha unito un’ottima performance e movimenti di scena. Tredici Pietro che di intensità - ed emozione - ne ha messo tanta; spesso fa capire, dentro e fuori dalle righe. Fulminacci che con una ballata romantica, ha saputo “graffiare” la platea con grande intensità interpretativa e una melodia vincente. E poi c’è il tocco della regina Patty Pravo: non importano le canzoni che porta in gara, nè le sbavature o il range vocale, basta uno sguardo, un gesto, per far capire a tutti cosa vuol dire essere un’artista
Viaggio dietro le quinte di una canzone: l’intervista ad Andrea Bonomo, autore in gara a Sanremo 2026 con J-Ax ed Elettra Lamborghini
L’intenso percorso del Festival della Canzone Italiana non vede solo i “frontmen” e “frontwomen”; si sa, dietro la genesi di un brano si nasconde tanto lavoro e qualche ingrediente speciale. Dietro a molti successi degli ultimi tempi c’è lui, Andrea Bonomo
Il Festival degli addetti ai lavori si apre con uno dei momenti più gettonati: le prove aperte alla Stampa al Teatro Ariston
Uno dei momenti più attesi dai giornalisti musicali ogni anno è quello delle prove aperte al Teatro Ariston che si tengono tradizionalmente di lunedì pomeriggio, il giorno prima dell’inizio della kermesse: il modo migliore per testare con mano (anzi con orecchio) le voci dal vivo dei cantanti. Come sempre vietatissimo scattare foto e girare video, a malincuore per i tanti giornalisti con l’obiettivo sempre pronto. La scenografia di quest’anno è più bella dal vivo che nei render, formata da colonne prismatiche che alternano le luci azzurro-blu e una struttura che ricorda alcune scene dei Festival di Pippo Baudo, con i coristi e alcune sezioni (fiati, percussioni), posti lateralmente in alto.
Memoria, semplicità, responsabilità verso il prossimo: i messaggi universali di “A Christmas Carol”. L’intervista alla regista Melina Pellicano
Una magia che continua tappa dopo tappa, quella del musical “A Christmas Carol”, produzione tutta italiana ma dal sapore internazionale, che sta girando tutta l’Italia riscuotendo grande successo. Sold out anche la replica di Varese, andata in scena domenica 28 dicembre al Teatro Intred di Varese, con una lunga standing ovation finale. Uno show completo, che mescola le diverse arti performative (recitazione, canto solista e corale, coreografie) e che colpisce anche per l’apparato tecnico (luci, scene, costumi, musiche, effetti speciali). Abbiamo intervistato la regista dello spettacolo Melina Pellicano (e autrice dell’adattamento), che ci ha raccontato che cosa si cela dietro al suo stile registico, come sia lavorare con una grande compagnia teatrale e qual è il messaggio universale che questa storia può trasmettere ancora oggi
“SOLO”: il camaleontico Arturo Brachetti porta in scena l’iconico show al Teatro Ariston
Sorprendente a ogni minuto dello spettacolo. Succede naturalmente per chi non l’ha mai visto, ma continua a succedere anche per i fan più accaniti, che continuano a ritornare, perché “Solo” è considerato ormai uno spettacolo iconico (giunto alla nona edizione). Uno show, andato in scena martedì 16 dicembre al Teatro Ariston di Sanremo, che si evolve nel tempo e che si adatta ai tempi che cambiano, con l’aggiunta di nuovi particolari
Annunciati i 2 vincitori: il sogno di salire sul palco del Teatro Ariston per loro si avvera
Sono Mazzariello e il trio formato da Blind, Soniko ed El Ma ad aggiudicarsi la vittoria di Area Sanremo, che dà loro un’opportunità golosa: l’accesso diretto al Festival di Sanremo 2026. Domenica 14 dicembre in diretta dal Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, si sfideranno invece i 4 finalisti di “Sanremo Giovani” e solo 2 di loro potranno partecipare al Festival a febbraio