B.S.B.E. = Bertallot + Saturnino + Blues + Explosion live @ Circolo degli Artisti – Roma, 27 novembre 2010
Quello che mi appresto a raccontare è stato un evento musicale veramente interessante: i B.S.B.E. live a Roma. La sigla, come molti sapranno, indica Bud Spencer Blues Explosion, ossia il nome del power duo che da un paio di anni a questa parte sta diventando sempre più celebre grazie agli infuocati live in giro per l’Italia e il notevole talento dei due musicisti.
Ma stasera le quattro lettere che compongono la sigla comprendono anche altri due nomi del panorama musicale italiano. Potremmo quindi leggerla come “Bertallot + Saturnino + Blues Explosion” perché ad esibirsi assieme al chitarrista Adriano Viterbini e il batterista Cesare Petulicchio ci saranno proprio il cantante e conduttore radiofonico di radio Deejay Alessio Bertallot e il celebre basso che accompagna Jovanotti: Saturnino. Location dell’evento in questione è il Circolo degli Artisti, che ancora una volta, si conferma il locale di punta della scena alternativa romana.
Il tutto inizia intorno alle 22 e qualche minuto, in una sala piena di gente in attesa di ascoltare buona musica. Quando entrano sul palco Adriano e Cesare, partono gli applausi che si concludono solo nel momento in cui i due attaccano a suonare un primo pezzo strumentale al quale segue la cover di Alex Britti Esci piano e poi, tutto d’un fiato, quasi il loro intero repertorio, tra i quali ricordo Frigido, Blues di merda, Fanno meglio e la fantastica Mi sento come se… dal sibilante riff di chitarra in slide</i< che fa venire l’acquolina in bocca. Eseguono poi il riadattamento esplosivo (e naturalmente blues) del famoso pezzo dei Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl con il quale molti li hanno conosciuti e che fa muovere il pubblico del Circolo più di tutti gli altri pezzi. Adriano Viterbini si scatena mostrando tutta la sua bravura: il suo virtuosismo si incrocia perfettamente con un approccio istintivo verso il rock e il blues. Non lo vediamo sbagliare una nota mentre salta, si piega, scuote la testa trasportato dalla musica o fa cenni a Cesare che, sudato e sofferente, cambia tempi in continuazione unendo ritmi blues a raddoppi tipici dell’hard rock.
Passata questa prima parte i due prendono respiro e presentano sul palco Bertallot e Saturnino, suonando assieme cinque pezzi. La collaborazione con loro è iniziata nel gennaio scorso ed ha, tra le altre cose, prodotto la cover di Daft Punk Is Playing At My House degli LCD Soundsystem. È proprio con questa che iniziano la loro esibizione incrociata, improntata più su sonorità pop e funky. Proseguono con Con te sto bene di Battisti e concludono “tra le fiamme” con Voodoo Child di Jimi Hendrix. Il bis, richiesto a gran voce dai presenti in sala, vede tornare sul palco solamente i Bud Spencer Blues Explosion. Ed io faccio un sospiro, perché delle due esibizioni ho gradito di gran lunga la prima, più selvaggia e meno “danzereccia”, continuando a godermi lo spettacolo di wah wah, di colpi di grancassa, di slide, di ululati, di feedback rumorosi, di fumo sul palco, di luci strobo, di headbanging, di ragazzi eccitati e di due musicisti impeccabili.


