Bevi. Dimentica. Obbedisci
Dieci brani intensi che regalano a chi ascolta serie di fotografie della società odierna, esplorandone i molti nodi irrisolti: dai rapporti umani, il loro costruirsi e il loro distruggersi, al senso di sé, fino al confine, sempre più sfumato, tra immagine pubblica e realtà interiore di ogni persona.
- Artista
- Alma Acoustic
- Etichetta
- Orangle Records
Il secondo lavoro degli Alma Acoustic, “BEVI. DIMENTICA. OBBEDISCI”, uscito il 14 agosto 2026, è un prodotto musicale basato essenzialmente sulla consapevolezza che le scelte che facciamo, così come i nostri stessi comportamenti, contribuiscono a costruire, nel bene e nel male, il mondo nel quale viviamo.
Dieci brani intensi che regalano a chi ascolta serie di fotografie della società odierna, esplorandone i molti nodi irrisolti: dai rapporti umani, il loro costruirsi e il loro distruggersi, al senso di sé, fino al confine, sempre più sfumato, tra immagine pubblica e realtà interiore di ogni persona.
E in effetti il titolo dell’album “BEVI. DIMENTICA. OBBEDISCI”, con tutte le lettere in maiuscolo, riassume perfettamente un vissuto fatto di gesti ripetitivi, che vedono insieme inerzia e frenesia quotidiana, e che finisce per trasformarsi in una costante sempre presente ma spesso non percepita.
Nato a Lugano nel 2021 dalla visione di Maurizio Podda e Orio Oliveri, il gruppo Alma Acoustic (adesso composto anche da Pietro Pavanelli, Christopher Cornacchini e Guido Lazzaroni) si propone di ridare spazio al cantautorato pop in lingua italiana all’interno di un panorama ticinese orientato essenzialmente al rock e alla musica d’oltremanica.
Una scelta di campo molto precisa e se si vuole controcorrente, ma anche una sfida aperta alla troppo radicata convinzione che sia solamente il rock il genere musicale moderno autentico.
L’operazione messa in campo dagli Alma Acoustic è essenzialmente una forte rivendicazione, per la musica pop d’autore, di un ruolo di espressione culturale originale, viva e fondamentale.
Dal punto di vista stilistico il gruppo riesce a fondere la freschezza del pop con sfumature di vario tipo, dal folk al rock, con sonorità acustiche, richiamandosi in qualche modo a cantautori come Daniele Silvestri, Max Gazzè, Brunori Sas e Dimartino.
Con i brani di “BEVI. DIMENTICA. OBBEDISCI” gli Alma Acoustic offrono all’ascoltatore una loro visione della società odierna, con un’interpretazione oscillante fra ironia e visione contemporanea, toccando temi interessanti e attuali come la frenesia del mondo digitale, le dinamiche relazionali, l’ipocrisia e le omologazioni.
Il percorso discografico della band ha preso il via nel 2024 con l’uscita dell’album d’esordio “Tutti umani tutti uguali”, un lavoro di dieci tracce prodotto direttamente da Maurizio Podda e Orio Oliveri.
Alcuni singoli estratti dal disco sono entrati nella programmazione radiofonica di RSI Rete Uno e Rete Tre e uno di questi singoli, “Coriandoli”, è stato inserito nella colonna sonora del lungometraggio indipendente svizzero “Herzog & Beck”.
Il 2025 si è rivelato un anno ricco di traguardi per il gruppo: gli Alma Acoustic si sono aggiudicati il primo premio per il miglior brano inedito al Ticino Bands Live Contest grazie al pezzo “Parlami d’amore”, hanno calcato il palco dell’Hard Rock Cafe di Milano e sono stati ospitati sia da Red Ronnie nel programma “We Have a Dream” che su RSI Rete Tre per la rubrica “Local Heroes”.
“BEVI. DIMENTICA. OBBEDISCI”, album con il quale è iniziata la collaborazione del gruppo con l’etichetta Orangle Records, è composto da dieci pezzi, piacevoli, cantabili, alcuni ballabili.
“L’incontro”, primo pezzo, è oltremodo accattivante, con accompagnamenti di chitarra ottimamente congegnati, mentre “Parlami d’amore” è un ballabile che ricorda molto, per le dinamiche e l’andamento, “Princesa” di De Andrè. “Vita” è una sorta di ballad con un riferimento più o meno esplicito al Rigoletto, dove la donna idealizzata è qui sostituita appunto dalla vita, “muta d’intento e di pensier”.
Nel complesso un album interessante, piacevole, un prodotto musicale che, nel suo genere, rasenta la perfezione.
Nessun dubbio che la voce del cantante, Maurizio Podda, sia un punto di forza del gruppo grazie al timbro caldo, naturalmente narrativo, con un’impostazione che, evitando i virtuosismi fini a se stessi, si concentra sulla chiarezza della dizione, con una costante attenzione all’espressività e la capacità di passare con estrema naturalezza da toni sommessi a registri graffianti.
D’altra parte è ben percepibile la partecipazione, in un approccio organico al suono, dell’intera band che esprimendo una sezione ritmica molto fluida, ma compatta, lascia comunque il dovuto spazio alle linee melodiche, così come ai piccoli dettagli strumentali che arricchiscono il tutto.
“BEVI. DIMENTICA. OBBEDISCI” invita l’ascoltatore a rallentare, a recuperare la capacità di osservare con attenzione la realtà circostante, valorizzando quegli aspetti della vita quotidiana che sfuggono alla logica delle vite, tanto idealizzate quanto fasulle, sui social media.


